La sfida: inserire il Cammino di Sant’Oronzo nel catalogo ministeriale degli itinerari religiosi italiani. Coinvolte le città di Turi, Castiglione di Andrano, Ostuni, Surbo, Lecce, Vernole, Caprarica di Lecce, Muro Leccese, Botrugno, Diso, Ugento e le new entry Campi Salentina e Ortelle
Sono tredici i Comuni pugliesi che aderiscono all’Associazione delle Città Oronziane. Nasce così il “Cammino di Sant’Oronzo”, appena trasmesso al Ministero del Turismo per entrare a far parte del catalogo dei Cammini religiosi.
Il progetto è stato condiviso dagli amministratori di Turi, Castiglione di Andrano, Ostuni, Campi Salentina, Surbo, Lecce, Vernole, Caprarica di Lecce, Muro Leccese, Botrugno, Ortelle, Diso e Ugento, che hanno coinvolto anche imprese, scuole, università e associazioni dei territori.
Il cammino di Sant’Oronzo, spiegano dall’associazione, va concepito unendo fede religiosa e sviluppo del territorio. Lo ha sottolineato a Botrugno il professor Renato Di Gregorio davanti ai 13 sindaci che fanno parte dell’associazione delle Vie Oronziane. Sarà Turi l’inizio del cammino di Sant’Oronzo, per poi proseguire a Ostuni e culminare nel Salento. Un cammino nel segno del santo patrono verso un turismo di qualità, è l’auspicio collettivo, in grado che non mortifichi il territorio con una turistificazione autolesionistica.
Nei giorni scorsi il sindaco di Botrugno Silvano Macculi, presidente dell’associazione e coordinatore dell’incontro, ha comunicato che il cammino religioso di Sant’Oronzo è stato appena trasmesso al Ministero del Turismo per entrare a far parte del catalogo dei Cammini religiosi italiani. Non solo, il Cammino potrà poi essere prolungato anche oltre i confini nazionali includendo Corinto (in Grecia), dove il Santo fu portato da Giusto a Gerusalemme, e Nin (Croazia), dove si trova una reliquia di Sant’Oronzo. Ciò consentirebbe di lavorare poi per accreditare il Cammino anche come Itinerario Culturale Europeo.


