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Un libro su San Biagio e la benedizione della gola

Domani a Nardò presentazione di un volume illustrato destinato ai bambini fra fede, tradizione e conoscenza

Si rinnova domani, martedì 3 febbraio, nella chiesa di Santa Teresa di Nardò, la tradizionale festa di San Biagio, vescovo e martire, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dalla comunità neretina. Come avviene da secoli, numerosi fedeli prenderanno parte al rito della benedizione della gola, segno di protezione e affidamento, particolarmente caro alle famiglie e ai bambini.
Quest’anno c’è una novità. Considerato il grande afflusso di bambini accompagnati dai genitori per ricevere la benedizione, la Confraternita del SS. Sacramento, in collaborazione con la diocesi di Nardò-Gallipoli e con il Comune di Nardò, ha promosso la realizzazione di un libretto illustrato che sarà distribuito gratuitamente a tutti i bambini, insieme a una candela.
Il volume, dal titolo San Biagio a Nardò: storia, miracoli e devozione per i più piccoli, è composto da 28 pagine a colori ed è pensato come strumento educativo e divulgativo. Attraverso un racconto in forma di fiaba, il libretto accompagna i bambini alla scoperta della figura di San Biagio, medico, vescovo e martire, aiutandoli a comprendere il significato del rito della benedizione della gola, che si svolge mediante l’incrocio di due candele da parte del sacerdote. I disegni sono di Roberta Lisi, mentre le fotografie di Lino Rosponi. Il sussidio è arricchito dalla presentazione di S.E. Mons. Fernando Filograna, vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli.
Nel corso della mattinata di domani prenderanno parte al rito anche alcuni studenti del Liceo Artistico di Nardò e alcune classi delle scuole elementari del plesso di piazza Umberto I, accompagnati dai docenti, in un percorso di partecipazione che unisce tradizione religiosa, educazione e valorizzazione dell’identità culturale cittadina.
La festa di San Biagio rappresenta per Nardò un momento di profonda continuità storica e di forte partecipazione popolare. Questa iniziativa intende rafforzare il legame tra devozione, memoria collettiva e nuove generazioni, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni civili ed ecclesiastiche nella tutela delle tradizioni locali.
“Ogni anno, il 3 febbraio – spiega Daniela Bove, consigliera delegata ai rapporti con gli enti ecclestiastici – entriamo nella chiesa di Santa Teresa per ricevere la benedizione della gola. È un gesto semplice, antico, molto caro alla nostra città, ma spesso compiuto senza conoscerne davvero il significato profondo. Proprio da questa consapevolezza nasce l’idea di questo piccolo libretto. Con la Confraternita del Santissimo Sacramento, custode da secoli del culto eucaristico e di tradizioni radicate nella fede del popolo neritino, abbiamo sentito il dovere di accompagnare il rito con una parola di spiegazione, soprattutto rivolta ai più piccoli. La benedizione non è un gesto magico né una consuetudine da ripetere per abitudine, ma un atto di fede, attraverso il quale la Chiesa affida a Dio, per intercessione di San Biagio, la salute del corpo e dell’anima. Questo opuscolo racconta ai bambini chi era San Biagio, perché lo invochiamo ancora oggi e quale significato hanno le candele, la preghiera e la benedizione”.

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