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Tasi troppo alta, le opposizioni invocano il baratto amministrativo

Il Consiglio comunale approva l’aumento dell’aliquota Tasi e scattano le proteste (e le proposte) del Movimento 5 Stelle e di Andare Oltre

 

La Tasi è stata recentemente portata al massimo consentito per legge (2,5%), ma le opposizioni non ci stanno. A partire dal Movimento 5 Stelle, che si fa sentire pur non avendo rappresentanti in Consiglio comunale. “Ci sembra troppo semplice -scrivono i grillini- rimpinguare le casse comunali aumentando le tasse. Nessuno ha provato ad avanzare una proposta che avesse in serbo il sostegno ai meno abbienti senza alterare il patrimonio che s’intende raggiungere e da destinarsi ai servizi pubblici”. E qui arriva la proposta dei 5 Stelle: il baratto. “Antica formula di scambio -proseguono- nonché compensativa in ambito fiscale, che si è rispolverata ed estesa alle imposte per mezzo del decreto Sblocca Italia, che ha istituito il cosiddetto baratto amministrativo con benefici per Fisco e contribuenti”. 

Questo significherebbe dare la possibilità ai cittadini di pagare i tributi locali sistemando strade, piazzole, marciapiedi o verde pubblico, ma anche riqualificazione urbana o recupero d’immobili. “Già diversi Comuni da nord a sud -spiegano i 5 Stelle- hanno reso esecutivo il baratto amministrativo, dando la possibilità ai cittadini di fruire di forti sgravi fiscali su tasse come la Tasi, ma anche Imu e Tari, sotto forma di agevolazioni e bonus. Gli amministratori eletti, i consiglieri comunali e i dirigenti -concludono i grillini- non devono dimenticare che siamo in piena era della share economy, ovvero l’economia di scambio e condivisione”. 

Posizione analoga quella di Antonio Tondo, dirigente del movimento politico Andare Oltre, rappresentato in consiglio comunale da Pippi Mellone. “Chiedo al sindaco Marcello Risi -scrive Tondo- di porsi una mano sulla coscienza. Visto che ha aumentato le aliquote al massimo consentito dalla legge, almeno regolamenti il servizio di volontariato civile anche a Nardò. Lo prevede il decreto Sblocca Italia, a patto che il Comune si regolamenti nello specifico sulle proprie modalità. Chi, quindi, si adopererà in opere socialmente utili, come la manutenzione del verde e la tinteggiatura delle pareti di una scuola, giusto per fare degli esempi, godrà di una diminuzione su una imposta comunale da stabilire”.

 

Stefano Manca