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Tac ospedale Scorrano, Pagliaro (FdI): “In tre anni mai entrata in funzione”

La denuncia del consigliere regionale sull’importante strumento diagnostico finora mai utilizzato

Dopo tre anni, Paolo Pagliaro, consigliere regionale in forza di Fratelli d’Italia, è tornato presso il nosocomio di Scorrano per verificare l’utilizzo di una apparecchiatura per le Tac acquistata proprio nel 2023. Nella nota diffusa dall’esponente dell’opposizione regionale, che pubblichiamo integralmente, si evince una realtà ancora lontana da quanto auspicato.

“Tre anni dopo, stesso copione all’ospedale di Scorrano: si va avanti con una vecchia tac, nonostante ne sia stata acquistata una nuova mai installata. A marzo 2023, nel corso di una nostra ispezione, raccogliemmo il grido di disperazione di un anziano paziente che piangeva per i dolori lancinanti dovuti alla frattura di bacino e femore. Era lì da tre giorni, imbottito di morfina e sofferente al punto di volersi togliere la vita, e gli era stato addirittura tagliato il cordino per impedirgli di suonare il campanello e invocare aiuto. Non poteva essere operato prima di avere l’esito della tac e, non potendola fare a Scorrano perché l’apparecchio era rotto, doveva essere spostato all’ospedale di Galatina.

Interpellai subito la Asl in Commissione Sanità, e ci fu assicurato che sarebbe stata acquistata una tac nuova con fondi PNRR. Invece sono trascorsi tre anni, ma quell’apparecchio è ancora fantasma. I lavori per adeguare i locali dove andrà installato sono stati finanziati con 126mila euro, ma non sono neppure iniziati. Intanto, però, è stata noleggiata una tac mobile per garantire la continuità del servizio, per un costo di 87.400 euro più iva, cioè oltre 11mila euro a settimana. Inoltre si sono spesi ben 36mila euro per collegare la tac mobile all’impianto di alimentazione elettrica: un’opera che non servirà più, una volta installata la nuova tac fissa. Il problema è che l’apparecchio mobile ancora non è operativo perché, nelle prove di collaudo eseguite questa settimana, andava in blocco ogni due prestazioni, e il personale non è stato ancora formato per utilizzarlo. Per giunta, non consente di effettuare l’esame con mezzo di contrasto.

Ci dicono che l’attivazione della nuova Tac è imminente, e vogliamo augurarci che non sia l’ennesimo annuncio al vento, visto che, essendo stata acquistata con fondi PNRR, dovrà essere collaudata entro il 30 giugno, altrimenti il finanziamento andrà perso, e andrebbero sprecati anche i 126mila euro per i lavori di adeguamento dei locali, se saranno stati eseguiti a vuoto.

Ci chiediamo perché si sia disperso tanto tempo e denaro, e su questo Asl e Regione dovranno darci spiegazioni, perché sprechi come questo, che noi riscontriamo e denunciamo da anni, contribuiscono ad ingigantire il buco della sanità pubblica regionale, che tutti i cittadini pugliesi pagano di tasca propria. I soldi ci sono, il governo Meloni ha stanziato 6,8 miliardi per la sanità pugliese, incrementando i trasferimenti alla Regione negli ultimi anni, ma il vero problema sono gli sperperi e l’incapacità di programmare e gestire la spesa.

Con l’occasione siamo andati a verificare lo stato dei lavori del Pronto Soccorso e il cantiere è fermo. E infine abbiamo controllato la questione ambulanze che teniamo sempre sotto controllo”.

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