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Signori, si chiude

L’assessore alle Attività Produttive, Antonio Garzia, l’ha detto e lo ha fatto: il centro storico è chiuso al traffico veicolare 
 
È fatta: la chiusura del centro storico è una realtà. Per buona parte del centro storico è in vigore il divieto di circolazione per le auto, in attesa della chiusura totale. L’assessore alle Attività Produttive e alla Polizia Municipale, Antonio Garzia, è giustamente orgoglioso del risultato raggiunto, anche perché ha dovuto affrontare la fisiologica ostilità che accompagna questo tipo di provvedimenti e la scarsezza di risorse che impediva l’acquisto e l’apposizione della segnaletica facendo slittare di qualche mese la chiusura del centro storico. “Serviva coraggio -afferma Garzia- per attuare la chiusura del centro storico e non mi sono tirato indietro neppure nei momenti più difficili. La città e i nostri bellissimi monumenti meritano il nostro sforzo e il nostro impegno e le voci critiche, infine, sono poche. Abbiamo restituito la parte più preziosa della città ai residenti, ai turisti e ai cittadini. Certamente il nostro lavoro non finisce qui: dobbiamo prepararci per la chiusura totale e monitorare quello che accade dopo la chiusura parziale. Qualche disagio ci sarà, ma basta pensare che dopo ci saranno vantaggi per tutti, Lecce ne è un esempio”. Insomma, l’assessore Garzia è fiero di essere stato il primo a siglare questa rivoluzione e dalla sua certamente ha i residenti e quanti si sono battuti per la salvaguardia della Basilica di Santa Caterina.  
Allo studio del progetto di chiusura ha attivamente partecipato il corpo di Polizia municipale con il suo capitano, Domenico Angelelli, che ha lavorato a stretto contatto con l’assessore Garzia. “Abbiamo lavorato a quella che per Galatina è una rivoluzione -afferma Angelelli- senza ricorrere a consulenze facendo leva sui contributi di tutti utilizzando le nostre competenze per elaborare il modo migliore per arrivare alla chiusura totale di uno dei centri storici più belli d’Italia. Stiamo già dando tutte le risposte ai vari dubbi che ci vengono manifestati e sia noi, come corpo di Polizia municipale, che l’assessore Garzia abbiamo considerato tutte le questioni in modo che non siano lesi i diritti dei cittadini. Con la consegna dei pass saremo determinati nel far rispettare il provvedimento di chiusura”. Insomma: uomo avvisato, mezzo salvato. 
E i parcheggi? “Stiamo vietando il transito alle auto -considera Angelelli- perché il parcheggio nel centro storico, al di là dei residenti, era una possibilità utilizzata solo da chi lavora in questa zona”. Insomma chi staziona l’auto per molte ore può parcheggiare nelle aree più periferiche e tranquillamente a piedi il posto di lavoro, per tutti gli altri i parcheggi a pagamento dovrebbero garantire il giusto ricambio. 
Chiuso il centro storico compreso tra corso Porta Luce, corso Maria d’Enghien, corso Giuseppina Del Ponte, via Federico Mezio, via Pietro Siciliani, ma piazza San Pietro per il momento rimane aperta. Il borgo antico sarà percorribile da corso Garibaldi, piazza della Libertà, via Robertini e via Umberto I per raggiungere via Giuseppe Lillo. La macro area è stata a sua volta divisa in tre aree più piccole e anche i residenti potranno circolare solo nell’area con cui è contrassegnato il proprio pass. 
 
(M.M.)