Cerca

Scuola Primaria divisa? Ora non più

Il Comune si riappropria della scuola materna ed elementare della frazione di Lucugnano, aggregata  all’Istituto Comprensivo di Specchia 
 
Viva soddisfazione è stata espressa dal sindaco Antonio Coppola dopo la decisione adottata nei giorni scorsi dalla Giunta regionale che ha cancellato il provvedimento dell’Ufficio Scolastico Regionale accogliendo così le controdeduzioni formulate dall’attuale Amministrazione comunale. “Per la prima volta -spiega il sindaco- dopo vari incontri in tutte le sedi interessate siamo riusciti a raggiungere un’intesa totale sull’organizzazione degli Istituti Comprensivi della nostra città, ottenendo il parere favorevole di dirigenti scolastici, rappresentanti dei genitori e organizzazioni sindacali. Tutti d’accordo sulla opportunità di riportare a Tricase la scuola Primaria di Lucugnano e la nostra proposta condivisa da tutti era stata trasmessa alla Regione il 15 novembre scorso”. 
Con decisione dell’Ufficio scolastico regionale, che il sindaco Coppola non aveva compreso e condiviso, lo scorso anno, per la prima volta nella storia dell’organizzazione della scuola dell’obbligo a Tricase, la Materna ed elementare, erano state aggregate a Specchia, smembrando il territorio.  E così, per un anno, i bambini della frazione di Lucugnano dipendevano da Specchia,  mentre dipendevano da Tricase per la scuola Media. 
“I nuovi indirizzi ministeriali -continua il primo cittadino- hanno indicato in 900 il numero minimo di alunni di ciascun Istituto Comprensivo (salvo casi particolari e, comunque, il numero non deve mai essere inferiore a 600). Perfetto per Tricase, che con la sua popolazione scolastica nella scuola dell’obbligo pari a 1.900 allievi avrebbe potuto avere due istituti comprensivi di 950 allievi ciascuno. Così era stata concordata la proposta, in una singolare unanimità di pareri. Nel mese di dicembre, per motivi che non abbiamo compreso e senza alcuna logica giustificazione, l’ufficio scolastico regionale ha invece proposto di assegnare a Specchia non solo la scuola elementare e materna ma anche la scuola media. Immediatamente -conclude il sindaco Coppola- abbiamo proposto le nostre controdeduzioni alla Regione. Una domanda ci sorge spontanea: ma davvero si pensa che tutto possa essere deciso sulla testa dei cittadini? Per fortuna questa volta siamo riusciti a porre rimedio”.
 
Giovanni Nuzzo