Ven, 18 Settembre 2009, 0:00

San Cataldo a rischio annegamento nelle alghe marine

È finita l’estate e nelle marine leccesi è tempo di bilanci. Spesso quando si parla di marine, non si discute soltanto di bilanci positivi. È il caso di San Cataldo, in cui ritorna prepotente l’annosa questione dello smaltimento e dell’accumulo delle alghe marine, venute a galla in seguito a operazione di dragaggio, che rischiano di mettere in discussione la stessa vivibilità e praticabilità del porto.
L’Associazione “Nuova Apulia” rivendica da parte dell’Amministrazione comunale di Lecce interventi immediati per la riqualificazione della darsena, interventi peraltro promessi e non ancora attuati. Il presidente dell’associazione Antonio Capone sostiene che “il porto di San Cataldo, la cosiddetta darsena, tormentone della Lecce a vocazione marittima, è praticamente inservibile. Un oltraggio all’immagine del territorio costiero e un danno alle tasche dei dipartisti che pagano per il posto barca, ma che sono costretti a tenere la barca a posto, senza poter prendere il mare. Causa la posidonia, accumulatasi in quantità industriale all’imbocco del canale di collegamento al mare. Questa mattina -afferma capone- un nutrito gruppo di curiosi insieme ad alcuni proprietari di barche ha raggiunto San Cataldo per assistere ai lavori di sgombero delle alghe che puntualmente si accumulano all’ingresso della darsena. Adesso si attende la risposta del Comune per comprendere come e quando l’approdo di San Cataldo si trasformerà in qualcosa di più o meno serio. O molto presto tutti si trasferiranno a San Foca. Lì il porto turistico c’è per davvero”.     (A. T.)