Guidate dal nuovo coach Saccomanno, le neretine si impongono nel big match contro la capolista e riconquistano la vetta della classifica
Serviva una reazione, e reazione c’è stata. La Dream Volley Nardò torna a vincere e lo fa nella gara più importante, il big match contro Isernia che solo una settimana fa l’aveva spodestata dalla vetta della classifica del girone I della Serie B2 di pallavolo femminili. Una gara nelle quali le ragazze neretine hanno risposto da campionesse alle recenti difficoltà, grazie anche alla sterzata data dal nuovo coach Fabio Saccomanno, chiamato nel difficile compito di sostituire Cristina Laudisa.
Il 3-0 finale è sufficiente a descrivere la prestazione messa in campo dalla Dream Volley, dimostrando che la formazione neretina resta la squadra da battere per il salto di categoria. Una gara tra le prime della classe che ha nuovamente rimescolato le carte, riconsegnando a Nardò la vetta della classifica.
L’avvio di gara, in realtà, non lascia presagire nulla di buono. Uno 0-6 che poteva già abbattere l’umore delle ragazze di Saccomanno, ma, grazie anche all’incitamento di un Pala “Andrea Pasca” in fermento come non mai, la reazione è stata immediata. Isernia non si è mai dimostrata arrendevole, ma la formazione granata ieri aveva quel qualcosa in più che l’ha fatta volare in tutti e tre i set.
I parziali restituiscono la realtà di un dominio netto, nonostante la battaglia punto su punto: 25-19, 25-20, 25-20. La vera svolta del match è stata la ricezione, con una percentuale di positività del 58% (e un’incredibile ricezione perfetta del 32%) che ha permesso di gestire il gioco con lucidità. Al resto ha pensato un muro invalicabile (ben 14 i blocchi vincenti totali), capace di disinnescare ogni tentativo ospite.
Con un attacco supportato dalla regia di Giorgia Tamborino, la Dream ha trovato terminali implacabili. Silvia Antonaci e Siria Tarantino hanno guidato il tabellino con 13 punti a testa, con la Tarantino capace di un ottimo 53% di efficacia in attacco. Fondamentale anche il contributo di Martina Gorgoni (13 punti e ben 5 muri) e l’apporto costante di Greta Halla (13 punti) e Sara Della Corte. Seconda linea blindata dal libero Mara Tamborino, autrice di una prova da incorniciare, autentico “polmone” della squadra, in grado di farla respirare e contrattaccare con precisione chirurgica.
Grazie a questo 3-0, la Dream riconquista la testa della classifica in una serata che resterà agli annali della pallavolo neretina. In casa Dream, però, si ha la consapevolezza che nulla è stato ancora ottenuto e che l’entusiasmo di oggi dovrà trasformarsi in grinta e determinazione nel resto del campionato. Inizia un altro campionato, quello dei nervi: ogni set varrà il doppio contro rivali come Arabona, Capurso e Salerno.
È troppo presto per i giudizi assoluti, ma la squadra vista ieri sera sembra aver recuperato il gusto di giocare e stupire, come nelle prime dieci giornate. È stata una settimana tra le più travagliate della trentennale storia della Dream ed era necessario voltare pagina.


