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La nuova politica ambientale della “città dei fiori”

Il sindaco Salvatore D’Argento e l’assessore ai Servizi Ambientali Danilo Manni illustrano le iniziative per attuare il progetto di tutela del territorio

L’Amministrazione comunale dichiara “guerra” agli sporcaccioni dell’ambiente, ed attiva una serie di iniziative atte a tutelare il territorio cittadino. Nelle scorse settimane è stato deciso di stipulare una particolare convenzione con una ditta specializzata per offrire ai tavianesi un servizio di raccolta e smaltimento dell’amianto ad un costo considerevolmente inferiore a quello praticato sul mercato. Sarà un’opportunità in più per incentivare i cittadini alla bonifica di questo pericolo materiale che, come comprovato, è altamente cancerogeno. Il secondo passo è stato rappresentato da un’azione di risanamento delle località Antioco, Padula Chianca, Massari e Longhe, siti che per buona parte erano diventati delle autentiche discariche abusive a cielo aperto e che ha permesso una raccolta complessiva di 60 quintali delle famigerate eternit.
Ora però l’amministrazione guidata dal sindaco Salvatore D’Argento, guarda avanti. “Abbiamo ideato due innovativi progetti che hanno consentito di coniugare la valorizzazione del verde pubblico con azioni di decoro urbano -afferma il sindaco-. Al primo abbiamo dato il titolo di Adotta un’aiuola, coinvolgendo alcuni sponsor privati nella cura di aree verdi, il secondo, Un albero per ogni bambino neonato, prevede invece la piantumazione di un nuovo arbusto per ogni nuova nascita”. “Bisogna che i cittadini avvertano la necessità di operare con sensibilità ambientale -sostiene dal suo canto l’assessore ai Servizi Ambientali Danilo Manni-. Il presupposto per il perseguimento di questo obiettivo è l’insegnamento di comportamenti ecocompatibili nei confronti dell’ambiente per far sì che il cittadino divenga un interlocutore fondamentale da cui partire. Il nostro impegno -conclude Manni- continua nella consapevolezza che il coinvolgimento sempre maggiore ed una partecipazione sempre più attiva di tutti i soggetti coinvolti, porti, nel lungo periodo, vantaggi per l’intera collettività ed una elevata qualità ambientale da preservare e trasmettere alle generazioni future”.
 

(D. G.)