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I paesaggi dell’ulivo salentino in mostra a Torino

In occasione del 53° Congresso di Architettura del Paesaggio è stata presentata una collettiva di autori salentini che hanno documentato la bellezza e le minacce dei nostri “giganti buoni”

 

La diffusione dell’infezione di Xylella fastidiosa in Salento sta portando nel volgere di pochi anni, alla trasformazione del territorio, attraverso la perdita di una coltura essenziale per la storia del Salento e dell’intero Mediterraneo. 

La mostra, promossa dall’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio e presentata nei giorni scorsi a Torino in occasione del 53° Congresso Mondiale di Architettura del Paesaggio, raccoglie materiale video e fotografico di autori che per esperienza, sensibilità culturale hanno portato alla mostra una pregevole ricchezza culturale. Tutti i territori pugliesi olivicoli sono rappresentati dalla Daunia al Salento Leccese passando per i conosciuti olivi di Bitonto, Ostuni e Statte.

I video selezionati sono Il Paese degli olivi del 1951 di Adriano Barbano e Emergenza Xylella di Paolo Pisanelli. I fotografi che hanno aderito all’iniziativa sono Giovanni Resta, noto per aver pubblicato dei testi sugli olivi monumentali di Puglia, Carlo e Fernando Bevilacqua, da sempre impegnati nella comunicazione fotografica in tutta la Puglia, Pino Cavalera e Mauro Minutello appassionati fotografi magliesi, il giovane Antonio Ottavio LezziRosanna Merola e Francesco Tarantino.

Le foto sono raccolte in quattro sezioni: i paesaggi dell’olivo, i millenari, il lavoro per l’olivo, le minacce dei tempi moderni. Il dépliant raccoglie la testimonianza della più autorevole paesaggista pugliese Annalisa Calcagno Maniglio, professore emerito di Architettura del Paesaggio ed ex Presidente Nazionale Aiapp e attuale Vicepresidente Uniscape Europa. Parte attiva a sostegno della mostra eÌ€ la Regione Puglia ed in particolare dell’Assessorato alla Pianificazione territoriale e urbanistica, Assetto del Territorio, Paesaggio. La mostra, presentata a Torino dal 20 al 22 aprile, sarà infine protagonista di un tour nelle località più significative della coltivazione e paesaggio olivicolo in Puglia e nei paesi del bacino del Mediterraneo.