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Ecco il “Lago dei Cigni” firmato Fredy Franzutti

Con lo spettacolo messo in scena dal “Balletto del Sud” il 18, 19 e 20 dicembre, si conclude la rassegna dei “Concerti e Balletti d’Autunno” dell’Orchestra Sinfonica Tito Schipa al Politeama Greco di Lecce

 

Dopo la prima rappresentazione del novembre 1999 e la riedizione del dicembre di cinque anni fa, il “Lago dei Cigni” del Balletto del Sud ritorna al teatro Politeama Greco di Lecce, ancora con le coreografie di Fredy Franzutti.
Venerdì 18, sabato 19 (alle 21) e domenica 20 dicembre (alle 18) il balletto in due atti su  musiche di Piotr Il’ic Cajkovskij eseguite dall’Orchestra Sinfonica della Fondazione ICO “Tito Schipa” diretta da Domenico Virgili e con le scene di Francesco Palma, regala ancora una volta al pubblico leccese due intense ore di uno spettacolo che Michele Nocera nella presentazione consiglia per “la calda atmosfera romantica e per la poesia del tema d’amore”. Romanticismo ed amore. Viaggia su questi due binari paralleli la riproposizione della leggenda della donna-cigno, emblematica e seducente che rievoca i miti ed i racconti intorno alle metamorfosi dell’essere umano in animale.
Su “Il Lago dei Cigni” del Balletto del Sud e su Fredy Franzutti così ha scritto Vittoria Ottolenghi su “Il Mattino”: “Nella città del barocco più estremo, Lecce, in cui l’ornamento sovrasta la struttura, il ridondante supera il necessario, la follia travalica il rigore, c’è qualcuno che ancora osa -dopo i prodigi conclamati di Mats Ek e di Mattew Bourne- reinventare a suo modo uno dei capolavori, per così dire, intoccabili: Il lago dei Cigni. E lo fa con soli 16 ballerini, in una dimensione analoga, in fondo, al barocco circostante: estrema, ridondante, e -questo è il bello- perfino un po’ folle”. La suggestiva co-produzione “Balletto del Sud” e Fondazione ICO messa in scena in questo fine settimana, chiude la stagione “Concerti e Balletti d’Autunno” impaginata dall’Orchestra Sinfonica “Tito Schipa” di Lecce e che tanto successo di pubblico e di critica ha riscosso per via degli artisti e degli spettacoli proposti in cartellone. Un programma che il direttore artistico e principale dell’Orchestra, Marcello Panni, ha scelto appunto di chiudere con uno dei più famosi ed acclamati balletti del XIX secolo. Il “Lago dei Cigni” fu composto tra il 1875 ed il 1876 e fu presentato la prima volta il 15 gennaio del 1895 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.
“I tre grandi balletti di Cajkovskij -ha dichiarato il coreografo Fredy Franzutti presentando lo spettacolo- sono delle autentiche confessioni, delle sincere esposizioni dei risultati di una ricerca personale, ed io sentivo che la magia di Rothbart è così potente perché agisce su un terreno comune a tutti noi. Non è infatti ad irreali incantesimi, ma ad alcuni dei suoi plausibili incanti che, credo, noi tutti abbiamo ceduto almeno una volta nella nostra vita. Qui l’incantesimo è l’amore per una giovane fanciulla nelle sue due incarnazioni tipicamente romantiche, bellezza medusea, e purissimo angelo vessato. Il finale è una vox media, scena ambigua tra lieto fine e catastrofe: chi può infatti dimostrare che il cedere alla bellezza dell’arte -la protagonista femminile- sia una fuga dalle responsabilità del mondo reale? O è forse il mondo della quotidianità ad essere profondamente ipocrita? In altri termini, la questione diventa: l’arte, con le sue bellezze, è un filtro narcotico e stupefacente o è la verità?”.
Info: www.ballettodelsud.it e 0832.241468. Costo biglietti: poltronissima 25 euro, poltrone 20 euro, ridotto 15 euro.

 

Daniele Greco