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Comune contro Lilt: a Casarano è lite sulla vendita della sede

Dopo i contrasti sugli impianti a biomasse, l’amministrazione e l’oncologo Giuseppe Serravezza si confrontano per la vendita dell’immobile sede dell’associazione
 
Continuano i contrasti tra l’Amministrazione comunale di Casarano e la sezione provinciale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Dopo le divisioni sulla centrale a biomasse, ora le polemiche tra la maggioranza guidata dal sindaco Ivan De Masi e l’associazione presieduta dall’oncologo Giuseppe Serravezza (nella foto) riguardano la vendita della sede provinciale della Lilt, immobile di proprietà del Comune. Serravezza parla di ”sfregio” perpetrato nei confronti della Lilt mentre De Masi risponde che “nessuno vuole toccare l’associazione”.
Tutto è nato da una recente deliberazione di Giunta con la quale si è dato mandato alla società “Casarano Città Contemporanea” di condurre operazioni di cartolarizzazione immobiliare concernenti beni alienabili appartenenti al Comune. E tra questi figura anche l’immobile di via Alpestre, da anni  sede provinciale della Lilt Lecce. “Nella nostra provincia -spiega Serravezza- la Lilt ha sempre trovato amministratori pronti a favorire i nostri percorsi per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Sorprende quindi che, proprio dalla municipalità ove la Lilt ha mosso i primi passi, emerga una tendenza contraria ai modi di rapportarsi che sempre riscontriamo nelle istituzioni, a tutti i livelli. La delibera in questione lascia l’amaro in bocca a tanti, casaranesi e non, volontari e non, e contravviene al  comodato d’uso valevole ancora per circa 15 anni”.
Secco e diretto nella sua replica il sindaco De Masi: “È falso e mistificatorio quanto afferma il dottor Serravezza. Il trasferimento dell’immobile ad un ente come la società di cartolarizzazione non annulla i contratti in essere per lo stesso immobile. La nostra iniziativa, poi, potrebbe dare finalmente l’opportunità all’associazione, qualora quest’ultima lo ritenesse opportuno, di acquisire il bene in questione e diventarne esclusivo proprietario”.
 
Daniele Greco