Cerca

Coluccia tra due fuochi

Battaglie su vari fronti per la politica galatinese. La maggioranza, guidata da Giancarlo Coluccia, è bersaglio delle opposizioni di centrodestra e centrosinistra 
 
Detto e fatto. Lo aveva annunciato il sindaco, Giancarlo Coluccia, in Consiglio comunale: l’atteso dibattito sul cdr è avviato. “Stato delle conoscenze in campo ambientale e sanitario in materia di coincenerimento” questo il tema del 1° convegno che a Palazzo della Cultura ha visto un gran parterre di esperti. “Non vogliamo sposare tesi incondizionate -afferma Giancarlo Coluccia-. Né per il si né per il no, e non ci prestiamo alla demonizzazione di Colacem come fosse la fonte di tutti i nostri mali. Stiamo pagando scelte di trenta, quarant’anni fa in cui si diceva sì a tutto perché non c’era coscienza e conoscenza dei danni che ne sarebbero derivati. Oggi è necessario un approccio sano e giusto. Perché i comitati che si sono costituiti contro la richiesta di Colacem non raccolgono le firme contro l’utilizzo di carbone a Cerano? I comitati del ‘no al coincenerimento’ lo sanno che respiriamo i fumi che vengono da lì? Noi non vogliamo dire sì a prescindere, ma anche quando si parla di neoplasie vorrei chiedere al dottor Serravezza, stimatissimo medico, se esiste un registro dei tumori e se abbiamo notizie certe attorno alle cause di queste morti”. 
Intanto, nei giorni scorsi a Palazzo Orsini è giunto un Decreto presidenziale che riaccenderà le polemiche. Di cosa si tratta? Nel redigere il Pug (chissà perché) la Colacem fu classificata nella destinazione d’uso relativa alle cave. Possiamo discutere sull’opportunità di bruciare Cdr anziché carbone, ma che sia un’industria è chiaro a tutti. Comunque il pianificatore non la pensava allo stesso modo e Colacem decise di ricorrere al Presidente della Repubblica, che ha accolto le ragioni della ricorrente e ora, a pieno diritto, deve essere classificata nella categoria degli opifici industriali. Ovviamente, la faccenda dovrà ora essere portata in Consiglio e sono già aperte le scommesse sugli eventuali scontri. Il tutto mentre tra Pdl e amministrazione Coluccia è guerra. Maurizio Fedele, capogruppo Pdl e protagonista in Consiglio di una battaglia condotta con l’opposizione di centrosinistra, incalza: “A sei mesi dall’elezione, il sindaco Coluccia non ha fatto nulla che meriti di essere ricordato. Ha dovuto fronteggiare una maggioranza litigiosa e inconcludente che ha impiegato i primi due mesi ad occupare tutte le poltrone, assegnate di volta in volta ai parenti dei parenti, e i successivi due a discutere di cose che nulla avevano a che vedere con l’interesse della città”. 
 
Maddalena Mongiò