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«Cara mia», in un libro il viaggio di Rina Santoro

Memoria, radici, contraddizioni del Salento e la musica di Dario Muci: appuntamento venerdì 30 ottobre al Largo10 di Poggiardo

La partenza, ancora bambina, negli anni Cinquanta, quando lascia il Salento per emigrare in Francia con la famiglia, il ritorno alla propria terra, la riscoperta delle proprie radici mai recise, la consapevolezza delle contraddizioni sociali e politiche che la propria terra, purtroppo, ora come allora, conserva. Sono questi alcuni dei temi che emergono in “Cara mia”, il libro di Rina Santoro pubblicato da Manni, che sarà presentato venerdì 30 ottobre, alle 19.30, negli spazi di Largo10, in Largo Sant’Antonio da Padova, a Poggiardo, con la collaborazione delle associazioni Pro Loco e Res Publica.

Protagonista dell’incontro sarà l’autrice, insegnante di francese e italiano, che dialogherà con Cecilia Toma e Maria Grazia Circhetta per approfondire i temi e le suggestioni del libro, in una cornice musicale curata dal cantante, ricercatore e musicista popolare salentino Dario Muci.

La lontananza e il ritorno, dunque, fanno da incipit al libro della Santoro che ritrova il Salento riscoprendone i paesaggi, la lingua, i colori, i profumi e il mare, cercando di ricostruire un rapporto con la propria identità e di riconciliarsi con le proprie radici. Quella di Rina Santoro, però, è una ricerca matura, promossa con spirito critico, capace di farle cogliere le contraddizioni di questa sua terra, antica e nuova al tempo stesso. Contraddizioni che si perpetuano e si rinnovano nel tempo, come la tragedia delle migrazioni, che richiama alla memoria l’esperienza vissuta dalla stessa protagonista e mette in relazione storie lontane nel tempo, ma unite dalla medesima condizione di sradicamento.

La presentazione del libro sarà dunque un’occasione per incontrare un’opera che intreccia vicenda autobiografica, memoria, amore e impegno civile, restituendo al ritorno alla terra d’origine un significato che va oltre la dimensione individuale.

Salvatore Ciriolo

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