Il sindaco Mauro De Carlo: “Concluso un inter fondamentale iniziato tra il 2013 e il 2018”
Con la firma dell’atto tra il Comune di Vernole e il CIV, si chiude una vicenda avviata nei primi anni Duemila: gli imprenditori vernolesi prendono finalmente possesso dei terreni destinati ai propri progetti nel primo comparto della Zona PIP, situata lungo la Strada Regionale 8 Lecce-Vernole.
L’accordo nasce dalla volontà condivisa delle parti di concludere una questione aperta da oltre vent’anni, segnata nel tempo da contenziosi tra Comune e CIV e intoppi burocratici. La soluzione raggiunta consente di dare seguito agli investimenti e di aprire nuove prospettive per il primo comparto della zona PIP.
“Era un obiettivo a cui tenevamo molto e lo abbiamo raggiunto -dichiara il sindaco Mauro De Carlo-. Un risultato che nasce da lontano, dal grande lavoro svolto durante la prima amministrazione ‘Punto e a Capo’, tra il 2013 e il 2018, e che si chiude con l’accordo raggiunto adesso, dopo un intenso lavoro tra uffici, CIV e Amministrazione Comunale. L’area infatti è collaudata e funzionante. In quell’area, con l’Amministrazione Luca De Carlo, riuscimmo a realizzare l’ecocentro comunale e a far insediare le prime aziende. Sempre di quegli anni è la richiesta di inserimento di una rotatoria di accesso diretto dalla Regionale 8 da parte della Regione Puglia, intervento che oggi si rivela lungimirante e che rende ancora più attrattiva quest’area. Oggi riusciamo finalmente a chiudere questo capitolo ed è un risultato storico per il nostro Comune”.
Il primo comparto della zona PIP di Vernole si estende su una superficie complessiva di 115 mila metri quadrati, di cui quasi 50 mila destinati a 52 lotti per insediamenti produttivi artigianali, industriali e commerciali. La vicinanza alla R8 e ai collegamenti verso Lecce e Brindisi rappresenta un elemento strategico per l’accessibilità del comparto e la sua attrattività per le imprese.
“Era un impegno assunto, che sentivamo il dovere di portare avanti per dare al nostro territorio nuove possibilità di crescita – aggiunge il sindaco -. Il mancato accordo tra Comune e CIV di fatto bloccava gli investimenti in un’area che invece era collaudata e funzionante, frenando lo sviluppo di un intero territorio. Dopo tanti anni di attesa, si creano finalmente le condizioni perché il primo comparto della zona PIP possa svilupparsi e perché chi vi ha investito possa dare concretezza ai propri progetti. Lo dovevamo a chi ha scelto 20 anni fa di investire qui, lo dovevamo al nostro territorio che non ha niente da invidiare ad altri e oggi può finalmente riprendere a correre. Personalmente ci tenevo moltissimo alla conclusione di questa vicenda, avendo vissuto in prima persona il grande lavoro svolto tra il 2013 e il 2018 dall’Amministrazione Luca De Carlo”.
Per chi ha investito risorse e risparmi nel primo comparto della zona PIP, questo passaggio offre finalmente la possibilità di realizzare i propri programmi e di provare a raccogliere i frutti degli investimenti e dei sacrifici sostenuti. Gli operatori potranno programmare la realizzazione delle attività, valutare ulteriori investimenti e coinvolgere nuovi soggetti interessati a insediarsi.
“Siamo giunti a questo fondamentale risultato grazie all’incessante lavoro dell’amministrazione comunale, agli uffici preposti e al CIV, che di concerto hanno lavorato in sinergia con il solo e unico obiettivo di garantire al nostro territorio sviluppo e nuove risorse economiche – commenta Angelo De Pascali, assessore ai Lavori Pubblici e Attività produttive-. Questo passaggio aprirà nuove prospettive per le imprese, il lavoro e tutta la comunità”.
La definizione della vicenda offre maggiore certezza nella programmazione degli investimenti nel primo comparto della zona PIP e contribuisce a rendere il territorio più attrattivo per le imprese, creando le condizioni per nuove opportunità di lavoro e per la crescita dell’economia locale.


