Gli otto consiglieri di opposizione chiedono anche maggior coinvolgimento al presidente Tarantino
È un centrodestra che vuole mostrarsi unito e compatto quello rappresentato in Consiglio provinciale a Lecce. Gli otto consiglieri del gruppo “Centrodestra per il Salento” hanno infatti indicato all’unanimità Brizio Maggiore capogruppo e Franco De Vitis vicecapogruppo.
“Una scelta condivisa – si legge in una nota congiunta- che conferma la volontà di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia di portare avanti un percorso comune, con una rappresentanza unitaria e una linea politica chiara all’interno del Consiglio provinciale. L’unità del centrodestra non è una dichiarazione di principio, ma una scelta politica precisa e un metodo di lavoro. Condividiamo una visione, obiettivi e responsabilità e vogliamo assicurare ai cittadini e ai Comuni del Salento una rappresentanza forte, autorevole e riconoscibile”.
Il centrodestra sottolinea, poi, il proprio peso politico nell’assise: “I numeri in Consiglio provinciale sono chiari: contiamo otto consiglieri su sedici. È un dato che non può essere ignorato. Riteniamo che il Presidente Fabio Tarantino debba prenderne atto e avviare una riflessione istituzionale che tenga conto dell’equilibrio politica dall’attuale composizione del Consiglio. Prendiamo atto che tale dato non sia stato recepito dal Presidente e che la nostra disponibilità al dialogo manifestata concretamente con i voti di astensione di oggi, sia stata sostanzialmente rispedita al mittente, nei fatti, con il mancato coinvolgimento preliminare nella predisposizione e modifica odierna delle linee programmatiche e della scelta delle deleghe da dare ai Consiglieri Provinciali”.
“Ad oggi – continuano gli otto consiglieri di opposizione- da Presidente e maggioranza (che nei numeri è pari alla minoranza) solo enunciazioni di volontà di collaborazione e apertura della nostra area politica tradita, tuttavia, nei fatti e nel metodo. Comprendiamo che per tenere unita la sua area abbia dovuto fare uno sforzo notevole che riscontriamo nelle deleghe e nei ruoli assegnati a tutti e otto i suoi Consiglieri, ma i numeri del Consiglio e la responsabilità politico-amministrativa avrebbero suggerito un percorso differente e sicuramente più condiviso e condivisibile”.
Infine, uno slancio di fierezza riguardo il loro ruolo in Consiglio: “Siamo e restiamo il centrodestra, unito da una visione comune, dai nostri valori e dalla volontà di rappresentare con determinazione il mandato ricevuto. Su queste basi siamo pronti a confrontarci nel merito di ogni scelta che riguardi il futuro della Provincia e dei nostri Comuni”.


