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Un professore salentino al coordinamento di un importante progetto scientifico per i Corazzieri

C’è il professore Augusto Carluccio, di Ortelle, alla guida del progetto “San Giorgio”, sviluppato per produrre cavalli militari destinati al celebre reggimento dell’Arma dei Carabinieri

E’ salentino, precisamente originario di Ortelle, il coordinatore scientifico del progetto “San Giorgio”, che unisce Roma, Teramo e Martina Franca: si tratta di Augusto Carluccio, professore ordinario di Clinica Ostetrica Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo, direttore della Scuola di Specializzazione in Fisiopatologia della riproduzione degli Animali, già Preside per due mandati della Facoltà di Medicina Veterinaria e Direttore dell’Ospedale Veterinario Universitario Didattico.

Il progetto “San Giorgio” è nato con lo scopo di far venire al mondo un nucleo importanti di cavalli militari, sia da destinare al Reggimento Corazzieri, sia come futuri riproduttori; nello specifico, l’obiettivo è quello di generare cavalcature idonee ai rigorosi standard fisici richiesti per il servizio d’onore al Quirinale, cioè un0altezza al garrese non inferiore ai 175-177 cm e mantelli morelli o bai. Coordinato dal Comandante del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, il progetto è partito lo scorso luglio presso il Centro di Selezione Equestre “Galeone-Gorgofreddo” del Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca e il Centro di Riproduzione Assistita Equina dell’Azienda Agricola di Chiareto (TE) del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo.

Sotto la supervisione del Capo Servizio Veterinario del Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca, si sono registrati con pieno successo i primi parti programmati da cui sono nati cinque splendidi puledri (quattro maschi e una femmina): Zahir del Galeone, Zoran del Galeone, Zahara del Galeone, Zlatan del Galeone e Zubin del Galeone.

“I primi parti -ha affermato il professore Augusto Carluccio- confermano lo straordinario valore della sinergia tra Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari (CUFAA), Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, l’Università di Teramo, ed il Corpo Militare ACISMOM. I puledri spiccano per bellezza, vigore e straordinaria armonia morfologica, ponendo le basi per il futuro cavallo d’istituto della prestigiosa Guardia d’Onore del Quirinale”.

La sfida scientifica e allevatoriale è stata affrontata attraverso una collaborazione strategica che vede in prima linea il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, la Scuola di Specializzazione in Fisiopatologia della Riproduzione del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo, guidata dal Prof. Augusto Carluccio, insieme al Servizio Veterinario del Corpo Militare ACISMOM (Corpo Militare Speciale Ausiliario dell’Esercito Italiano) e agli specialisti del Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca (CSE Galeone-Gorgofreddo).

“I nuovi nati -continua Carluccio- manifestano una bellezza morfologica straordinaria, un perfetto equilibrio psicofisico ed un vigore che ereditano dalle migliori linee femminili della storica razza Murgese, combinate con l’imponente statura di prestigiosi stalloni europei selezionati. Non si tratta solo di incrementare l’altezza, ma di fissare i caratteri di docilità, eleganza e robustezza, caratteristiche indispensabili per il futuro cavallo di alta rappresentanza per i Corazzieri”.

Il piano di accoppiamenti, avviato nel 2025, ha previsto una rigorosa selezione delle migliori fattrici Murgesi, discendenti da storiche linee di sangue come quelle di Nerone, Araldo delle Murge e Granduca da Martina, fecondate, tramite tecniche avanzate di riproduzione assistita, con stalloni d’eccellenza, come l’imponente stallone Comanchero, razza Oldenburg, morello, di otto anni con un’altezza al garrese di 178 cm.

Comanchero, approvato durante le “Oldenburg Stallion Days” del 2021, si distingue per il suo eccellente modello, la grande cavalcabilità, le doti atletiche illimitate e la grande potenza. Il suo galoppo ampio e la sua eleganza lo rendono un cavallo che cattura immediatamente lo sguardo e rappresenta una grande promessa per la costituzione di un nucleo di soggetti idonei per l’obiettivo del progetto.

Questa operazione di “outbreeding” controllato è una prima fase del progetto e si inserisce coerentemente nel solco della tradizione storica della stessa razza Murgese, che fin dalle sue origini negli anni ’30 ha beneficiato di mirati incroci per il miglioramento genetico.

L’ambizioso obiettivo a medio-lungo termine è la costituzione di un nucleo di soggetti riproduttori, attraverso accoppiamenti oculati, la produzione del “cavallo militare per il Reggimento Corazzieri”, interamente concepito e allevato nell’Arma, per l’Arma, partendo dal cuore del patrimonio genetico italiano che indissolubilmente è la razza cavallina di Martina Franca.

“La prima fase -conclude il professore ortellese- ha visto il coinvolgimento di un nucleo selezionato di cinque fattrici d’alto pregio (tra cui Ginevra, Nicea, Paola, Quirina II e Tempesta del Galeone) caratterizzate da altezze superiori alla media della razza e di un impeccabile equilibrio caratteriale e di armonia delle forme. Le nascite registrate in questa stagione confermano una percentuale di successo riproduttivo straordinaria, merito del costante monitoraggio clinico e delle più moderne tecnologie di riproduzione assistita coordinate dal team veterinario universitario e militare”.

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