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Gallipoli, interrogazione parlamentare per l’Amerigo Vespucci

L’iniziativa della deputata Elisabetta Piccolotti (AVS) in merito alla ricostruzione dell’Istituto Tecnico Nautico cittadino. “A rischio il finanziamento di 17milioni di euro”

Nella giornata di ieri, la deputata Elisabetta Piccolotti (Alleanza Verdi e Sinistra) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta (Atto Camera 4/08901 del 15/09/2026) indirizzata ai Ministri dell’Istruzione e del Merito e del Lavoro e delle Politiche Sociali, per fare luce sulla grave situazione che riguarda la ricostruzione dell’Istituto Tecnico Nautico “Amerigo Vespucci” di Gallipoli.

L’istituto, unico in Puglia a offrire sia il percorso di Conduzione del mezzo navale sia l’articolazione Costruzione del mezzo navale, e capofila nazionale della Rete Co.Nav, è stato dichiarato inagibile nel 2007 e successivamente demolito. La sua ricostruzione è finanziata con oltre 17 milioni di euro nell’ambito del programma “Scuole innovative” (Legge 107/2015), gestito dall’Inail.

Nonostante l’iter autorizzativo fosse giunto a uno stato avanzato, con la conferenza dei servizi conclusasi positivamente nel dicembre 2022 e le demolizioni ultimate nel dicembre 2025, nei mesi scorsi il Comune di Gallipoli ha richiesto all’Inail di rinunciare al sito originario di via Gramsci, proponendo un’area alternativa. La richiesta è stata formalmente respinta dall’Inail il 24 luglio 2026.

Tuttavia, solo tre giorni dopo il diniego dell’ente finanziatore, la Giunta comunale ha approvato una variante urbanistica, poi ratificata dal Consiglio comunale il 31 luglio 2026 (delibera 24/2026), che cambia la destinazione dell’area da scuola (F.2.1) a parcheggio (F.1.6).

Secondo quanto denunciato nell’interrogazione della parlamentare di AVS, questa modifica mette a rischio concreto la perdita del finanziamento di oltre 17 milioni di euro e la vanificazione dei costi già sostenuti dalla Provincia di Lecce, quantificati in 983.257,61 euro per la demolizione, 427.419,45 euro per la progettazione e 41.572 euro per la validazione del progetto.

A ciò si aggiunge la preoccupazione espressa dal Consiglio d’Istituto del Vespucci che, con delibera n. 57 del 5 agosto 2026, ha trasmesso una relazione tecnico-istituzionale evidenziando come una sede lontana dal porto e dal mare aggraverebbe strutturalmente l’organizzazione delle esercitazioni pratiche, con maggiori costi e tempi morti, configurando un rischio di non conformità agli standard ministeriali.

Con l’interrogazione, l’on. Piccolotti chiede ai Ministri competenti:

  1. Se siano a conoscenza della delibera comunale del 31 luglio 2026 e della sua incidenza sul progetto.

  2. Quali iniziative intendano assumere per scongiurare la perdita dei fondi pubblici già assegnati, considerato che l’Inail ha chiarito che la rilocalizzazione comporterebbe la necessità di ripercorrere integralmente l’iter istruttorio, in contrasto con il termine perentorio del 31 dicembre 2023 già scaduto.

  3. Se non ritengano opportuno convocare un tavolo tecnico urgente con Provincia di Lecce, Comune di Gallipoli, Inail e Regione Puglia per trovare una soluzione che salvaguardi il finanziamento e garantisca la ricostruzione della scuola nel sito di via Gramsci.

  4. Quali iniziative intendano assumere per evitare il configurarsi di un danno erariale conseguente alla perdita del finanziamento e alla vanificazione dei costi già sostenuti.

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