L’attaccante zambiano si è rifatto vivo pubblicando delle stories sui suoi canali social. U.S. Lecce indispettita dall’atteggiamento del suo tesserato. E intanto un amico di Banda lascia dichiarazioni al veleno
Nel giorno in cui il calcio italiano saluta Franco Baresi, leggenda vivente del Milan e della Nazionale, l’U.S. Lecce sta facendo i conti con la grana legata a Lameck Banda.
Dopo due settimane di silenzio, nel corso delle quali la società giallorossa aveva pubblicamente espresso preoccupazione per la sua incolumità, l’attaccante zambiano ha postato delle stories sui suoi profili social che lo vedono allenarsi in palestra in compagnia di altre persone. Allenamenti che invece avrebbe dovuto effettuare insieme ai suoi compagni di squadra presso il ritiro di Bad Loipersdorf, conclusosi lo scorso 29 luglio.
Una situazione che potrebbe portare allo scontro tra l’U.S. Lecce e il suo tesserato. Dopo averlo multato per aver disertato gli allenamenti, la società salentina pare stia pensando di rivolgersi al collegio arbitrale per farsi autorizzare la riduzione dello stipendio. Non è nemmeno escluso che da Via Costadura parta una richiesta di risarcimento danni, sia per aver danneggiato l’immagine del club giallorosso, che per la svalutazione del cartellino dello stesso Banda conseguente alla vicenda.
Il clima già teso si è poi ulteriormente infuocato dopo le dichiarazioni di un amico di Banda rilasciate al media zambiano BolaNews. Affermazioni al veleno e riprese, tra gli altri, dalla Gazzetta dello Sport in un articolo a firma di Francesco Calvi: “Banda non è contento di come il Lecce si è comportato con lui. Il suo contratto non è stato gestito nel modo giusto. Nessuno gli ha comunicato che l’accordo con il Lecce sarebbe stato prolungato fino al 2027, gli hanno fatto firmare un pezzo di carta in italiano senza spiegargli cosa ci fosse scritto. Si stanno approfittando della sua incapacità di leggere la lingua italiana e non gli hanno pagato lo stipendio per un mese. Lameck merita un trattamento migliore”.
Dichiarazioni che un po’ stonano con il buon senso. Difficile immaginare la sottoscrizione di contratto redatto in una lingua straniera senza conoscerne il contenuto o senza che qualcuno possa spiegarne i dettagli. Come è anche difficile credere che Banda, tesserato per il Lecce il 4 agosto 2022, non abbia, in quasi quattro anni, acquisito un minimo di confidenza con la lingua italiana.
Dal timore per le sorti del giocatore, lo stato d’animo dell’U.S. Lecce e del tifo giallorosso è ora intriso di delusione e rabbia. Al momento pare difficile si possa giungere alla rescissione del contratto, ma adesso il club salentino vuole cautelarsi e difendere la sua immagine.
La grana Banda è solo l’ultimo peso che ha caratterizzato il post-salvezza del Lecce: prima l’addio di Pantaleo Corvino, la cui scelta è stata mal digerita da parte della tifoseria salentina, e poi l’inchiesta di Report sui rapporti economici e professionali tra lo stesso Corvino e l’agente Fali Ramadani.
[Foto: account Instagram “lameckbanda.10”]


