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SGM Lecce, sciopero di tre ore e sit-in a Palazzo Carafa

Manifestazione organizzata per il prossimo 22 giugno da Uiltrasporti: “I lavoratori chiedono risposte su organizzazione del lavoro, accordi e tutele”

Lunedì 22 giugno si terrà lo sciopero di tre ore dei lavoratori SGM proclamato dalla Uiltrasporti Lecce, accompagnato da un sit-in presso Palazzo Carafa, in via Rubichi, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, con l’obiettivo di dare visibilità alla vertenza aperta e richiamare l’attenzione di istituzioni, cittadini e azienda.

Il settore TPL incrocerà le braccia dalle ore 9:30 alle ore 12:30, gli addetti degli altri settori dalle ore 9:00 alle 12:00 e gli ausiliari della sosta del turno pomeridiano per le ultime tre ore di servizio.

La mobilitazione nasce dalla necessità di ottenere risposte concrete rispetto a una serie di problematiche che, nonostante le numerose richieste sindacali e gli incontri già svolti, per la Uiltrasporti continuano a non trovare soluzione.

Nello specifico, i lavoratori chiedono risposto sui seguenti temi: il rinnovo dell’accordo di secondo livello e del premio di risultato; la riorganizzazione del settore sosta e delle verifiche a bordo; la definizione di criteri trasparenti per avanzamenti e promozioni; le criticità legate all’organizzazione del lavoro nel settore TPL, comprese disponibilità, riserve, servizi speciali, distribuzione dei servizi, pause lavorative, navetta filobus e avvio del servizio estivo; le problematiche ancora irrisolte del City Terminal.

Sul fronte economico e normativo, inoltre, il sindacato lamenta come l’azienda si sia limitata ad organizzare incontri per ascoltare le proposte sul premio e sul secondo livello, senza però, ad oggi, affrontare nel merito il complessivo assetto dell’accordo di secondo livello.

“Lo sciopero del 22 giugno – dichiara Francesco Demarindis, Segretario provinciale Uiltrasporti Lecce – rappresenta un momento importante per riportare al centro il valore del lavoro, la dignità dei lavoratori e la necessità di garantire condizioni organizzative ed economiche adeguate a chi ogni giorno assicura un servizio pubblico essenziale. Il sit-in davanti al Comune sarà un ulteriore momento di confronto pubblico per coinvolgere cittadini e istituzioni e favorire un dialogo che porti a soluzioni concrete per la vertenza”.

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