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Il Lecce mette la quarta: sarà ancora Serie A

Con la vittoria di ieri sera a spese del Genoa, i giallorossi conquistano la quarta salvezza consecutiva. E ad agosto, per la quinta volta di seguito, saranno ai nastri di partenza del massimo campionato nazionale di calcio

“La storia continua”. Con queste parole il sito web ufficiale dell’Unione Sportiva Lecce festeggia l’ennesima e sofferta salvezza. La quarta consecutiva che consentirà alla società giallorossa di partecipare alla Serie A per il quinto anno di fila. Si aggiorna con un nuovo traguardo l’ultracentenaria storia del Lecce.

Presumibilmente a fine agosto, il club salentino parteciperà alla sua 21^ stagione nel massimo campionato, il sesto sotto la presidenza di Saverio Sticchi Damiani.

A decretare la salvezza è stata la vittoria ottenuta ieri sera ai danni del Genoa allenata da Daniele De Rossi, coadiuvato in panchina dal vice Guillermo Giacomazzi. L’incontro è stato deciso dal gol di Banda realizzato dopo solo sei minuti di gioco. Torna invece in Serie B la Cremonese di Marco Giampaolo, il quale non è riuscito a compiere la stessa impresa di cui era stato protagonista lo scorso anno proprio sulla panchina giallorossa; serata triste anche per due ex leccesi come Maleh e, soprattutto, l’ex capitano Baschirotto.

La formazione lombarda è caduta in casa sotto i colpi del Como di Cesc Fabregas, che si è imposto con il punteggio di 4-1 e ha così ottenuto una storica e insperata qualificazione alla prossima Champions’ League.

Un traguardo raggiunto dopo un campionato ricco di difficoltà e momenti bui, in cui lo spettro della retrocessione si è spesso mostrato vivido. Una stagione in cui il Lecce ha evidenziato numerosi limiti nel reparto offensivo, ma che nelle ultime settimane ha messo in mostra atteggiamento e mentalità che hanno compensato i limiti tecnici.

La salvezza rappresenta anche una importante rivincita per Eusebio Di Francesco, accolto con scetticismo da buona parte del tifo salentino, sia per la sua deludente esperienza sulla panchina giallorossa nel 2011, che per le due retrocessioni rimediate negli ultimi due anni alla guida di Frosinone e Venezia. Spesso contestato durante la stagione, il tecnico abruzzese ha portato il Lecce dove si era posto quando è stato ingaggiato.

E si può parlare di rivincita anche per Pantaleo Corvino, preso di mira da parte del tifo salentino per un mercato non all’altezza della Serie A. Sarebbe però il caso di sottolineare come il ds salentino, anche quest’anno, abbia contribuito al raggiungimento della salvezza cercando un equilibrio tra spesa e resa tecnica degli acquisti: il risultato è una salvezza ottenuta, ancora una volta, con il monte ingaggi più basso della Serie A e un bilancio complessivo di mercato positivo per ben 9milioni di euro. E’ chiaro che ci si aspetta che per la prossima stagione si possa tentare di ampliare i limiti di spesa, ma non si può togliere alcun merito all’operato di Corvino.

Infine, il traguardo conquistato non può che essere l’ennesima impresa del presidente Saverio Sticchi Damiani: “Dobbiamo essere orgogliosi -ha dichiarato in conferenza stampa- perché società e territorio stanno scrivendo insieme delle pagine clamorose. Disputeremo anche il prossimo anno di Serie A con uno stadio nuovo, un centro sportivo ampliato e un popolo che cresce a dismisura. Non ho mai pensato al risultato del Como, anzi avevo anche chiesto di non proiettare sul tabellone gli aggiornamenti della gara di Cremona; essere padroni del nostro destino era un privilegio che non doveva portare a distrarci. Sono molto felice per il mister; lui veniva da due ingiustizie sportive che lo avevano segnato ed è un uomo e un allenatore che meritava di raggiungere questa gioia; questa salvezza vale moltissimo per il Lecce che per l’uomo Di Francesco. Ha avuto il merito di ripartire da una piazza tosta come la nostra; ha accettato con coraggio questa sfida e l’ha vinta meritatamente con il suo staff”.

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