Nel weekend di festa fioccano denunce, sequestri e sanzioni
Prevenzione e contrasto alla criminalità, in occasione del ponte del 25 aprile appena trascorso, grande lavoro dei carabinieri del comando provinciale di Lecce nelle località salentine “invase” da turisti e locali.
Nella serata del 26 aprile a Porto Cesareo, i militari della compagnia di Campi Salentina hanno deferito alla Procura della Repubblica di Lecce tre persone: un 48enne del luogo segnalato per detenzione di sostanza stupefacente e porto abusivo di armi perché trovato in possesso di 60 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, un fucile antico privo di matricola e un coltello di 20 centimetri; un trentenne di Surbo denunciato per falso in atto pubblico, avendo esibito una carta d’identità elettronica priva di microchip; un 26enne di Copertino deferito per guida in stato di ebbrezza.
Nel corso dello stesso servizio, sette persone sono state segnalate alla Prefettura di Lecce per uso
personale di sostanze stupefacenti.
Complessivamente sono stati controllati una sessantina di veicoli e identificate 106 persone, di cui 26 sottoposte a misure restrittive. Elevate 15 sanzioni per violazioni al Codice della Strada e ad altre normative, con il ritiro di 5 patenti di guida e il sequestro amministrativo di 3 autovetture.
Nella giornata del 25 aprile, a Gallipoli, i militari della locale compagnia, d’intesa con il Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno ispezionato due aziende, entrambe risultate irregolari: quattro lavoratori erano impiegati “in nero” e sono dunque scattate ammende e sanzioni amministrative per oltre 47mila euro, nonché due provvedimenti di sospensione delle attività. Al termine degli accertamenti sono stati deferiti il titolare di un’azienda edile con sede a Matino, operante presso un cantiere sulla litoranea sud Gallipoli–Santa Maria di Leuca, per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e per l’impiego di lavoratori irregolari, il direttore dei lavori per omessa vigilanza e l’amministratore unico di una società attiva nel settore turistico-ricettivo, anch’essa risultata non in regola.
Nella stessa serata del 25 aprile, a Santa Maria di Leuca, i carabinieri della locale stazione, con il
supporto del personale specializzato del N.I.L. di Lecce, hanno deferito due responsabili di attività
per violazioni in materia di sorveglianza sanitaria dei lavoratori. In particolare, un 42enne del posto,
legale rappresentante di una società, non aveva sottoposto a controllo sanitario uno dei dipendenti,
mentre un 57enne, presidente del consiglio di amministrazione di un’altra società, risultava
inadempiente per quattro lavoratori su sette. L’attività ispettiva ha comportato ammende per complessivi 11.800 euro.
Sempre nel pomeriggio del 25 aprile, a Mancaversa di Taviano, i carabinieri della
Sezione Radiomobile della Compagnia di Casarano hanno deferito due uomini del posto,
rispettivamente di 35 e 32 anni, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di ricettazione,
porto di armi od oggetti atti a offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Nel corso di un controllo alla circolazione stradale e della successiva perquisizione personale e
veicolare, i militari hanno rinvenuto cinque orologi di valore, due orecchini in argento, vari attrezzi
da scasso, due coltelli e un revolver a salve calibro 9 millimetri privo di tappo rosso, con relativo
munizionamento. Il materiale è stato sottoposto a sequestro.


