La paritaria dell’Infanzia “Baby Birbe” vince il Bando Scuole 2025 con un progetto innovativo su cinema e audiovisivo
Una notizia di particolare rilevanza educativa per la comunità di Parabita e per il Salento: il progetto “Pinocchio Oggi – Un viaggio verso la legalità” della scuola dell’Infanzia paritaria “Baby Birbe” di Parabita, vince il Bando Scuole 2025 “Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione”.
La presentazione ufficiale del progetto si terrà martedì 27 gennaio alle 17.30 nella Sala Consiliare del Comune di Parabita.
Interverranno il sindaco Stefano Prete, il professor Cosimo Preite (Coordinamento didattico e Pianificazione organizzativa), Luciano Schito (Apulia Film Commission), Giuseppe Omara Schimera (regista, coordinatore scientifico), Fernando Parrotto Rizzello (responsabile di progetto), Patrizia Caggiula (presidente Scuola dell’Infanzia “Baby Birbe”).
Quello della scuola salentina è un progetto educativo che guarda al futuro: “Pinocchio Oggi” nasce come percorso di educazione alla legalità, declinato attraverso il linguaggio cinematografico e l’esplorazione dei meccanismi che regolano la filiera produttiva dell’audiovisivo.
I piccoli scolari, di età compresa tra i 3 e i 6 anni, vivranno in prima persona il processo di creazione di un cortometraggio ispirato alla fiaba di Pinocchio, reinterpretata in chiave contemporanea.
Un viaggio di immagini, emozioni, domande e scoperte, in cui il linguaggio cinematografico diventa educazione, relazione, cittadinanza. Si svilupperanno competenze creative, abilità sociali, capacità espressive e senso critico, valorizzando ogni bambino nella sua unicità.
Il premio alla scuola di Parabita è ancora più prezioso se si considera come le esperienze cinematografiche strutturate rivolte alla fascia 3–6 anni siano ancora pochissime a livello nazionale: questo rende il riconoscimento innovativo e pionieristico.
L’iniziativa, infine, è realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dai ministeri della Cultura e dell’Istruzione.


