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Marco Ancona

Marco Ancona

Tra gli artisti salentini più noti nella scena underground nazionale, definito dalla rivista Rolling Stone “uno degli artisti cardine della scena underground italiana”, è attivo dalla seconda metà degli anni ’90. Ha dato vita a Bludinvidia, Amerigo Verardi & Marco Ancona, Fonokit, progetti molto apprezzati dalla critica e premiati dal pubblico, con i quali ha pubblicato diversi lavori e tenuto innumerevoli concerti. Tantissime sono anche le collaborazioni con vari artisti della scena italiana nelle vesti di cantante, autore, strumentista e produttore (è tra i fondatori della label XO La Factory). Attualmente, ad un anno da Quando resta il nome, segna la seconda, importante tappa del suo percorso da solista col nuovo brano Per le strade di nessuno, prodotto per XO la factory/Cabezon Records (la regia del videoclip è di Piernicola Mele).



Il tratto principale del tuo carattere.

La riservatezza.

Il tuo principale difetto.

La pigrizia.

La qualità che preferisci in una donna?

L’intelligenza e l’indipendenza in genere.

E in un uomo?

La generosità nel senso più ampio.

Cosa ci vuole per esserti amico?

Educazione ed empatia.

Cos’è la felicità?

Libertà.

L’ultima volta che hai pianto?

Non ricordo.

Di cosa hai paura?

Del nemico subdolo.

Canzone che canti sotto la doccia?  

Non canto sotto la doccia.

Musicisti o cantanti preferiti?

John Lennon. 

Poeti preferiti? 

Bob Dylan.

Autori preferiti in prosa? 

Mi piace William Burroughs, ma non del tutto. 

Libri preferiti. 

Non ne ho, leggo di tutto e sempre cose diverse.

Attori e attrici preferiti.

Alberto Sordi, Carlo Verdone, Al Pacino solo quando doppiato da Ferruccio Amendola, Woody Allen. 

Chi potrebbe interpretarti sul grande schermo?

Preferirei nessuno. 

Film preferiti. 

Non ne ho, tranne qualche eccezione di rilievo mi piace principalmente il cinema italiano

I tuoi pittori preferiti. 

Probabilmente Dalì.

Il colore che preferisci.

Nero.

Se fossi un animale, saresti?

Un gatto randagio.

Cosa sognavi di fare da grande?

Il musicista.

L’incontro che ti ha cambiato la vita?

L’incontro con un esorcista.

La persona a cui chiederesti consiglio in un momento difficile?

Dipende dalla natura del problema.

Quel che detesti più di tutto.

La violenza in tutte le sue forme.

Quanto tempo dedichi alla cura del tuo corpo?   

Molto poco.

Piatto preferito.

Pasta alla carbonara.

Il profumo preferito.

Il profumo di pulito.

Il fiore che ami.

Non conosco i nomi dei fiori.

La tua stagione preferita?

L’autunno.

Il paese dove vorresti vivere?

Quello in cui vivo.

In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere?

Dal dopoguerra in poi.

Personaggi storici che ammiri di più.

Non ne ho.

Personaggi storici detestati. 

Non ne ho.

Cosa faresti per sostenere ciò in cui credi?

Quello che già faccio, ma non di più.

Chi è il tuo eroe vivente?

Non ne ho.

Il tuo sogno ad occhi aperti? 

Lavorare solo quando mi va, per hobby.

Il tuo rimpianto più grande? 

Non aver intrapreso prima la carriera solista, ma va bene così… Sono del parere che le cose accadono quando devono accadere.

Cos’è l’amore? 

Probabilmente la parola più utilizzata al mondo in maniera impropria... purtroppo.

Stato attuale del tuo animo.

È già cambiato.

Il tuo motto.

“Chi si fa i fatti suoi campa cent’anni”.

Come vorresti morire?

Come quando mi addormento davanti alla tv. 

 

Claudia Mangione - foto di Piernicola Mele


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