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Brizzo

Brizzo

Francesco Favale, in arte Brizzo, nasce nel 1978 a Lecce. Consegue la maturità artistica e si laurea in Conservazione dei Beni Culturali all'Università del Salento. Da circa venti anni, dopo la prima collettiva pittorica a San Cassiano, approfondisce gli studi artistici fino ad approdare a un personale linguaggio figurativo, fatto di rimandi ermetici e metafisici. Dal 2011 affronta un percorso di elaborazione delle foto digitali ed esegue la prima serie dal titolo “L’arte della musica”. Nel 2013 è selezionato per la IX edizione di “Artour-o il Must” a Firenze e nel frattempo partecipa a numerosi concorsi e collettive. Dopo l’esperienza maturata con la mostra “Crossroad”, ritorna al disegno attraverso la tecnica dell’illustrazione. I nuovi lavori, realizzati con inchiostro di china su carta, arricchiscono il suo background artistico senza tradire il suo personale linguaggio figurativo.



Il tratto principale del tuo carattere.

Tenace.

Il tuo principale difetto.

Non accontentarmi della sufficienza e puntare al 10 sempre. 

La qualità che preferisci in una donna?

L’unica utile, cioè l’ispirazione che può regalarmi.       

E in un uomo? 

Quella che lo rende un uomo e non un essere vile, cioè il rispetto.  

Cosa ci vuole per esserti amico?  

Sincerità e rispetto. 

Cos’è la felicità? 

Fare quello che si ama e cercare di farlo costantemente. 

L’ultima volta che hai pianto? 

Non ricordo, in realtà non mi capita da un bel po’.

Di cosa hai paura?

Di non riuscire a realizzare i miei sogni.

Canzone che canti sotto la doccia?  

You really got me dei The Kinks. 

Musicisti o cantanti preferiti? 

Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla e Bob Dylan.

Poeti preferiti? 

John Keats.

Autori preferiti in prosa?  

Maxence Fermine, Pirandello, Kafka, Bukowski.

Libri preferiti. 

Narciso e Boccadoro, Il violino nero, L’umorismo, Storie di ordinaria follia.

Attori e attrici preferiti. 

Woody Allen, Nino Manfredi, Anthony Hopkins, Kevin Spacey. 

Chi potrebbe interpretarti sul grande schermo?    

Non saprei, ma se non si trova qualcuno mi offro volontario.

Film preferiti. 

Manhattan, I soliti sospetti, La finestra sul cortile, Barry Lyndon.

I tuoi pittori preferiti. 

Pontormo, De Chirico, Bosch, Escher.

Il colore che preferisci.

Blu. 

Se fossi un animale, saresti? 

Un gatto. 

Cosa sognavi di fare da grande? 

Il pilota di rally. 

 L’incontro che ti ha cambiato la vita?

Una persona che ha creduto in me sin dal primo incontro. Non è più presente, ma che è rimasta viva nei miei pensieri e gesti quotidiani. 

La persona a cui chiederesti consiglio in un momento difficile?

Di solito cerco di risolvere i miei problemi da solo, ma in casi estremi il mio gruppo di amicizie ristretto è sempre al mio fianco. 

Quel che detesti più di tutto.

L’ignoranza che dilaga e prende parola quando non deve.

Quanto tempo dedichi alla cura del tuo corpo?   

Credo di essere nella media, nulla di più.

Piatto preferito.

Pasta all’amatriciana.

Il profumo preferito.

Il profumo dell’erba appena tagliata. 

Il fiore che ami.

La sterlizia. 

La tua stagione preferita? 

Primavera.  

Il paese dove vorresti vivere?

Dove vivo, non cambierei l’Italia con nessun altro Paese al mondo.

In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere?

Nel 1400. 

Personaggi storici che ammiri di più. 

M.L. King, Malcolm X, Robert Kennedy, Mandela.

Personaggi storici detestati. 

Un buon elenco di soggetti tutti legati ai vari totalitarismi e dittature. 

Cosa faresti per sostenere ciò in cui credi? 

Quello che faccio, dedicarmici interamente. 

Chi è il tuo eroe vivente? 

Beatrice Vio. 

Il tuo sogno ad occhi aperti? 

Nessuno, vivo già in un sogno, faccio quello che voglio e non si può chiedere di più alla vita.

Il tuo rimpianto più grande? 

Non aver accettato un invito a New York. 

Cos’è l’amore?  

Qualcosa di inspiegabile attraverso le parole. Servono molti gesti e molte attenzioni per definire l’amore.

Stato attuale del tuo animo.

Irrequieto.

Il tuo motto. 

“Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare sempre l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile”.

Come vorresti morire?

“L’importante è non esserci”, come direbbe Woody Allen. 

 

Claudia Mangione  


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