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Fabrizio Pugliese

Fabrizio Pugliese

Attore, regista e arte-terapeuta, nasce a Cosenza nel 1965 e dopo varie esperienze di formazione tra Bologna, Roma e Cosenza si stabilisce a Lecce. L’incontro con Koreja, allora Campo di Azione Teatrale, ora Teatro Stabile del Salento, definisce le sue particolarità artistiche, la preferenza verso il teatro di gruppo, il teatro di animazione con la creazione del personaggio-burattino Bertuccia, una sorta di alter-ego con cui raccontare storie. Quella del raccontastorie, spesso di impatto sociale e politico, diventa col tempo un’esigenza sempre più forte fino alla separazione, dopo 18 anni di grande lavoro, dal Teatro Koreja dove, tra le altre cose, si è occupato di formazione teatrale lavorando con bambini, insegnanti e diversamente abili, strutturando le tipologie didattiche dei laboratori in questione e creando una serie di spettacoli per l’infanzia. Dal 2012 continua la propria attività di ricerca all’interno di URA Teatro, che fonda insieme a Fabrizio Saccomanno, e collabora con Principio Attivo Teatro. 



Il tratto principale del tuo carattere.

Riservato.

Il tuo principale difetto.

Pigrizia.

La qualità che preferisci in una donna?

L’essere donna.

E in un uomo?  

La correttezza.    

Cosa ci vuole per esserti amico?  

Tanta pazienza.

Cos’è la felicità?

Un dovere.

L’ultima volta che hai pianto? 

Troppo personale per dirlo. 

Di cosa hai paura? 

Di niente credo, a parte di alcuni uomini. 

Canzone che canti sotto la doccia?  

Cambio spesso, a seconda delle stagioni. Sono come un juke-box. 

Musicisti o cantanti preferiti? 

De Andrè, Radiohead.

Poeti preferiti? 

Dante, Marina Cvetaeva.

Autori preferiti in prosa?  

Al momento Goffredo Parise, John Fante.

Libri preferiti. 

Al momento Sillabari e Aspetta primavera, Bandini.

Attori e attrici preferiti. 

Carmelo Bene, Totò, Peter Sellers.  

Chi potrebbe interpretarti sul grande schermo?    

Perchè dovrebbero?! 

Film preferiti. 

Rashomon.

I tuoi pittori preferiti.

Caravaggio, Van Gogh.

Il colore che preferisci.

Verde.

Se fossi un animale, saresti? 

Gatto.

Cosa sognavi di fare da grande?

Il geologo. Peccato non averlo fatto.

L’incontro che ti ha cambiato la vita?

Mia moglie, i miei figli, alcuni colleghi.

La persona a cui chiederesti consiglio in un momento difficile?

Non c’è più, ma mi ha lasciato dicendomi: “Ora devi arrangiarti da solo”.

Quel che detesti più di tutto.

Il non vedere l’altro, il non sentirlo. 

Quanto tempo dedichi alla cura del tuo corpo?   

Poco.

Piatto preferito.

Spaghetti con pomodorini, aglio, prezzemolo e acciuga. 

Il profumo preferito.

Vedi alla voce: piatto preferito. 

Il fiore che ami.

Fiore del castagno.

La tua stagione preferita? 

Autunno.

Il paese dove vorresti vivere?

Questo, se non fosse così messo male!

In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere?

Non ne ho conosciute altre.

Personaggi storici che ammiri di più. 

Che Guevara e rivoluzionari vari.

Personaggi storici detestati. 

Cavour e politicanti vari. 

Cosa faresti per sostenere ciò in cui credi? 

Tutto quello che sarei in grado di fare…sono solo un uomo…

Chi è il tuo eroe vivente? 

Non ha nome, ma vive a Kobane o ad Aleppo o resiste su di una montagna.  

Il tuo sogno ad occhi aperti? 

Cerco di non farne.

Il tuo rimpianto più grande? 

Non mi piace pensare “avrei potuto”. 

Cos’è l’amore?  

Un motore straordinario… e pulito!

Stato attuale del tuo animo.

Variabile.

Il tuo motto.

“Siamo uomini o caporali?”.

Come vorresti morire?

Nel sonno. 

 

Claudia Mangione 


Fabrizio Pugliese L'intervista della settimana
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