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Vieni a ballare in Puglia

Non è un caso se il mio editoriale di questo numero è intitolato come la celebre canzone di Caparezza. Il geniale cantautore di Molfetta (era il 2008) invitava i turisti a venire a “ballare” nella nostra regione che apparentemente si presenta accogliente e ricca di meraviglie naturali ma in realtà nasconde pericoli e insidie che fanno “passare a miglior vita”. E il pericolo più grande ha solo un nome: tumore. 

Nei giorni scorsi sono stati resi noti i dati del PugliaCan Live, il Registro Tumori pugliese digitalizzato in cui sono elencati i vari tipi di tumore e sono disponibili dati per ognuna delle sei province pugliesi. Ebbene, il nostro bel Salento mantiene un primato superiore alla media nazionale per quanto riguarda il tumore al polmone: una media di 87,9 casi ogni 100mila abitanti (la media nazionale è di 67,7), la più alta fra tutte le province pugliese. Che dire? Davvero un bel record di cui andare fieri. 
Sono anni che medici come Giuseppe Serravezza, responsabile scientifico Lilt di Lecce, si battono perché vengano presi provvedimenti contro questa emergenza sociale, battendosi contro una burocrazia e una politica che a volte sembra sorda a questi richiami. Quanta gente deve morire ancora prima che si capisca che le aziende inquinanti non possono continuare a lavorare come se niente fosse e che chi inquina i terreni (magari tombando rifiuti speciali) inquina anche l’acqua che prendiamo dal rubinetto? 
 
Andrea Colella

Ilenia Costanza L'intervista della settimana
Ilenia Costanza

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