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LegalitÓ diffusa e molto gradita

L’ha promesso nel momento in cui si è insediato a capo della Questura di Lecce e ora sta mantenendo la sua promessa. Il dirigente di Polizia Leopoldo Laricchia neanche un mese fa ha dato il via all’operazione “Legalità diffusa: ad oltranza”, finalizzata al contrasto dell’immigrazione clandestina, della prostituzione, dello spaccio di sostanze stupefacenti, delle emissioni sonore moleste e del bivacco per strada. E i risultati oggi si vedono e si toccano con mano. L’area intorno alla Stazione di Lecce, un tempo luogo di risse, spaccio e aggressioni a cadenza quasi quotidiana è certamente più vivibile e meno pericolosa, soprattutto per i turisti che sempre più numerosi giungono in questi giorni. 

Certo, molto resta ancora da fare anche in altre zone della città al di là del quartiere Ferrovia, ma è un segnale importante quello che è stato dato in queste settimane ai leccesi: la maggior parte dei soggetti fermati dalla Polizia nel corso dei controlli erano stranieri già colpiti da provvedimenti di espulsione. Espulsioni che, evidentemente, non hanno avuto luogo per svariati motivi, a causa delle maglie molto larghe dell’italica giustizia, anche in presenza di condanne per reati di vario tipo. 

Di certo era da tempo che in quell’area si sentiva il bisogno di un po’ di “pulizia”, dopo tante segnalazioni da parte di residenti, pendolari e volontari di varie associazioni. Un conto è mettere in atto politiche di accoglienza nei riguardi dei migranti o dell’assistenza nei confronti dei bisognosi, un altro è lasciare a piede libero individui che altro non sono se criminali già condannati da un Tribunale italiano. 

 

Andrea Colella 


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