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La terra dei giovani

Il recente decreto del Governo per il Mezzogiorno prevede, tra le altre cose, lo stanziamento di 50 milioni di euro per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile under 40. In particolare, è prevista la possibilità di farsi assegnare beni abbandonati come immobili e soprattutto campagne sia di proprietà comunale che di privati (previo consenso del proprietario al progetto di valorizzazione del bene). 

Un’iniziativa lodevole, che dimostra come anche le più alte Istituzioni dello Stato si siano accorte di quanto sta avvenendo da tempo, ovvero un ritorno -per vocazione o necessità, vista la crisi economica ancora pressante- dei giovani al lavoro nei campi, orientando la produzione nella direzione della qualità (senza l’uso di pesticidi e erbicidi), recuperando antiche tradizioni dei nostri nonni e investendo sulle tipicità locali. 

Domanda e offerta in questo si incontrerebbero e saremmo tutti contenti, se non fosse che, come spieghiamo nella copertina di questo numero, basta un periodo di siccità prolungata per mettere in crisi l’intero comparto agricolo pugliese, in quanto l’approvvigionamento idrico, tra una rete che perde la metà dell’acqua e le falde a rischio salinizzazione, diventa un problema insormontabile. Ben vengano dunque provvedimenti a favore dell’imprenditoria del settore, ma occorre investire anche in infrastrutture per offrire ai giovani imprenditori garanzie di continuità nel proprio lavoro. 

Intanto la redazione a lo staff di Belpaese augurano una buona estate a tutti i nostri lettori, con la speranza che il caldo ci conceda al più presto una tregua. 

 

Andrea Colella


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