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Il terrore corre sul filo

Se nei giorni scorsi poteva essere un timore (giustamente fondato), adesso per i 131 operatori dei call center di Gallipoli e Maglie assunti a tempo indeterminato da Progetto Vendita (società di proprietà della calabrese Planet Group) quella di perdere il posto di lavoro è diventata una certezza. Come se non bastasse, non ci sono neanche garanzie sul pagamento delle ultime spettanze. 

La causa di tutto questo? La perdita della principale commessa per il proprio servizio inbound, ossia Mediaset Premium, azienda con la quale Progetto Vendita aveva stipulato un accordo commerciale valido fino al 30 giugno di quest’anno. Gli unici ad essere “salvi” (le virgolette sono d’obbligo) sono i circa 300 lavoratori a progetto del servizio outbound. I sit-in di protesta, le assemblee e gli appelli dei sindacati alle istituzioni non hanno sortito per il momento effetti sostanziali, per cui la sorte del 131 lavoratori sembra dunque segnata. 

Piove sul bagnato, verrebbe da dire osservando l’ennesima deriva di una realtà aziendale in un territorio come il nostro che offre ben poche possibilità di occupazione. Del resto la delocalizzazione dei call center in Albania e paesi dell’Est, dove il costo del lavoro è infinitamente più basso che in Italia, è una tendenza in atto da anni ed è logico aspettarsi adesso i risultati di tali scelte aziendali. Da parte della nostra redazione la massima solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie, nella speranza che il nuovo Governo riesca a trovare delle soluzioni efficaci per garantire almeno la conservazione dei posti di lavoro attuali, oltre naturalmente il rispetto delle regole del contratto collettivo. 

 

Andrea Colella 


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