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Sempre pił approdi spontanei

Comincia bene il 2020 sul fronte degli sbarchi: in soli 7 giorni circa 120 migranti tra adulti e minori, hanno raggiunto le coste di Santa Maria di Leuca e San Cataldo, in condizioni climatiche quasi proibitive per via di temperature basse e del vento forte. Il primo in ordine di tempo è stato il 2 gennaio con 56 sbarcati a Leuca dopo due giorni di viaggio; il secondo nella notte tra il 4 e il 5, con oltre 30 sventurati letteralmente gettati in mare dagli scafisti in prossimità di San Cataldo (in dieci erano in stato di ipotermia); il terzo nelle prime ore di giovedì 9 sempre a Leuca con 30 tra uomini e donne. 

Il copione è sempre lo stesso: dichiarano di essere curdi iraniani e iracheni, di essere partiti dalla Grecia dopo aver stazionato precedentemente in Turchia per alcuni giorni. Vento e freddo a parte, sono in genere in buone condizioni di salute, nonostante qualcuno di loro lamenti di essere stato picchiato prima di essere imbarcato. Tutto questo è la dimostrazione che il traffico di esseri umani prosegue senza sosta, nonostante una recente operazione della Guardia di Finanza abbia smantellato una grossa organizzazione criminale con basi nei paesi del Mediterraneo. Saranno anche i venti di guerra che soffiano dall’Oriente a accelerare i tempi, tanto che sono gli stessi migranti che arrivano da noi a spiegare che altri loro compagni sono in Grecia in attesa di imbarcarsi. 

Se la macchina dei soccorsi si rivela come sempre efficiente, una soluzione tuttavia sembra ancora lontana e nel frattempo ci si augura che il centro “Don Tonino Bello” di Otranto riesca a contenerli tutti. 

 

Andrea Colella


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