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Voglia di cinema all'aperto

[26/06/2020] PRIMO PIANO

Voglia di cinema all'aperto

Da Taviano arriva il progetto di drive-in presso l’area eventi della marina di Mancaversa, in grado di ospitare 60/70 auto (ciascuna con due persone) e con uno schermo di 20x14 metri. Ma le difficoltà burocratiche da superare non sono poche 

 

La complessa fase storica che stiamo vivendo, determinata dal Covid-19, ha coinvolto ogni ambito sociale, compromettendo il regolare svolgimento e la programmazione di tutte le attività. In tutto questo uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza è quello dell’intrattenimento, in articolare dei cinema. Nonostante l’ordinanza n. 255 della Regione Puglia consenta dal 15 giugno scorso la riapertura delle sale, le regole molto restrittive per la sicurezza hanno indotto gli addetti ai lavori a trovare nuove soluzioni per far andare avanti le attività nella stagione estiva. Una proposta arriva da Antonio Mosticchio, titolare del Multiplex Fasano di Taviano, che punta a realizzare un “drive-in” all’americana nell’area eventi della marina di Mancaversa. 

Il progetto è in corso d’opera e si starebbero adottando tutte le misure per poter riqualificare il parcheggio dell’area eventi, secondo le nuove norme di sicurezza per poter consentire l’accetto di 60/70 macchine. Lo schermo sarà ampio 20 metri per 14, l’audio sarà calibrato per non infastidire il vicinato e rendere godibile l’ascolto agli spettatori nelle auto. Il prezzo del biglietto dovrebbe essere di 10 euro per auto con due spettatori e quasi certamente non potrà esserci la vendita di alimenti o bevande. 

Il progetto starebbe però incontrando alcune difficoltà di ordine burocratico che stanno rallentando notevolmente l’ultimazione dei lavori: “Il progetto sta andando avanti -afferma Mosticchio-, malgrado alcuni incresciosi cavilli burocratici. All’area eventi che è già attrezzata, mancherebbero da definire le aree di parcheggio per le macchine e lo schermo, che non posso ordinare se non prima ho l’approvazione della Giunta comunale. Lo schermo arriva dalla Francia e impiegherà 20 giorni per giungere a destinazione qui da noi. Ovviamente se non ho la certezza che il progetto vada a buon fine, è inutile compiere una spesa tanto grande. Purtroppo -continua Mosticchio- quando si ha un’idea innovativa, talvolta ci si scontra con delle norme che non esistono e gli stessi Uffici tecnici comunali non sono in grado di dare delle precise direttive da seguire”. 

Nei prossimi giorni, dunque, saranno più chiare le effettive sorti del progetto. Ma dalle parole del direttore del Multiplex Fasano s’intravedono tenacia e determinazione, perché, come dice un noto brano di Roberto Vecchioni “Le idee sono come le stelle, non le spengono i temporali”. Per questo speriamo che nelle calde notti salentine, ci sarà la possibilità di poter assistere alla visione di un buon film in sicurezza all’aperto, anche se intanto le sale del Multiplex Fasano di Taviano hanno riaperto, osservando le norme di sicurezza vigenti.

 

Al Pianeta Cinema di Nardò si pensa ad un’arena estiva 

 

A Nardò Pianeta Cinema riaprirà il 2 luglio ma si sta pensando a ricorrere a una vecchia soluzione, in voga negli anni Trenta: l’arena (Luciano Leonardo, primo gestore del cinema in città, aveva allestito un’arena scoperta proprio a Santa Maria al Bagno). Scartata l’idea di un drive-in e dal momento che la struttura gode di ampi spazi esterni che garantirebbero il giusto distanziamento sociale, ci si sta orientando verso lo sfruttamento di questi spazi. 

Ma non è tutto rose e fiori e la situazione è ancora da definirsi, come spiegato dalla direttrice di Pianeta Cinema, Piera Cordisco: “Stiamo studiando le nuove norme per riaprire in sicurezza, investendo denaro per adeguarci alle prescrizioni. Non riusciamo a credere però che i Distributori, i nostri ‘soci’ (almeno sull’incasso, perché metà del nostro biglietto lo incassano loro), non siano audaci e determinati come noi. Pare infatti che non intendano far uscire film nuovi. Oggi, con il traguardo vicino, stremati, ma decisi a continuare, ci giriamo e constatiamo che dietro di noi non c’è nessuno. Certo, il rischio che per i primi tempi l’apertura della sala sia in perdita è concreta, però auspicavamo che chi ha le spalle più larghe delle nostre dimostrasse più coraggio, ma forse ci sbagliavamo. Speriamo che non sia così e che ognuno faccia la sua parte, anche perché, a nostro avviso, i film sono fatti per essere visti in sala, per ora con le giuste distanze tra gli spettatori, e non in tivù. Ci sforzeremo in ogni modo per riaprire i battenti. Quello che ci domandiamo è: avremo il contenuto da proiettare?”

Certo è che per la squadra di Pianeta Cinema l’idea di poter sfruttare gli spazi aperti della struttura, resta una soluzione valida, anche se ancora nessun ente istituzionale ha fatto cenno di un contributo che possa avallare la riconversione delle sale. 

 

Renato De Capua 



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