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Narḍ in prima serata con "Gli orologi del diavolo"

[30/10/2020] NARD̉

Narḍ in prima serata con "Gli orologi del diavolo"

Dal 2 novembre in onda su Rai 1 la fiction con Beppe Fiorello, Claudia Pandolfi e Nicole Grimaudo, girata a Nardò un anno fa tra Santa Maria al bagno, Santa Caterina e Portoselvaggio 

 

A distanza di un anno dalle riprese, la serie Gli orologi del diavolo andrà in onda su Rai1 a partire da lunedì 2 novembre. Si tratta di quattro puntate girate tra il Salento (Santa Maria, Santa Caterina, Portoselvaggio e Lecce, in collaborazione con Apulia Film Commission), Roma e la Spagna, frutto di una co-produzione italo-spagnola (Picomedia, Triana Media Film e Rai Fiction), per la regia di Alessandro Angelini. Una serie che è tratta dall’omonimo libro del 2015 di Gianfranco Franciosi con Federico Ruffo, ispirata a fatti realmente accaduti, e che vede protagonisti, tra gli altri, Beppe Fiorello, Claudia Pandolfi e Nicole Grimaudo (nella foto). 

Questa la trama: nel 2005 Gianfranco Franciosi, per tutti Gianni, ha 25 anni e fa il meccanico navale a Bocca di Magra, in Liguria. Un giorno riceve una strana visita: due clienti offrono un anticipo da 50mila euro in contanti per un gommone velocissimo, con doppio fondo ed equipaggiato con radar e GPS. Gianni si insospettisce, va alla polizia e accetta di aiutare gli investigatori a capirci di più, ma scivola in un gioco più grande di lui e, con il passare dei mesi, diventa un agente infiltrato a tutti gli effetti. Inizia così la sua seconda vita: quattro anni di viaggi in Sudamerica per trasportare enormi quantità di cocaina, di festini con i narcos e di riunioni con la Polizia, quattro anni di paura. Diventa fratello acquisito del boss spagnolo Aurelio e perde tutto: l’amore, la famiglia, il lavoro. Quando finalmente la Polizia conclude il più grande sequestro di droga mai avvenuto in Europa, Gianni è pronto a riprendersi la sua vita, ma Aurelio sfugge all’arresto e vuole vendetta. È l’inizio di un incubo che continua ancora oggi: Gianni deve rinunciare alla sua identità e sparire nel nulla. 

“Siamo molto contenti di vedere nuovamente in tv Nardò -afferma l’assessore comunale alla Cultura Ettore Tollemeto- che negli ultimi anni è diventata il set di lavori importanti, da Cops a La vita promessa, da Fratelli Caputo a Scuola di mafia, da Liberi sognatori al pluripremiato cortometraggio U muschittieri. Una città la nostra su cui c’è un’attenzione molto alta da parte delle produzioni cinematografiche e televisive. Attenzione che è visibilità, ma che può diventare anche investimenti nel comparto culturale e cinematografico”. 



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