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Maurizio Pasca: "La mia idea per una nuova Confcommercio"

[01/06/2018] LECCE

Maurizio Pasca: "La mia idea per una nuova Confcommercio"

Il candidato alla presidenza dell’associazione che rappresenta le aziende del commercio, turismo e servizi del Salento presenta la sua squadra e il suo programma 

 

Una cordata di imprenditori per dare voce a tutte le anime di Confcommercio e uscire dalle sabbie mobili di un sistema vecchio e pericoloso perché chiuso. È lo spirito del gruppo #perUnaNuovaconfcommercioLecce, che si presenterà alle elezioni del 25 giugno prossimo, con un programma nuovo, di rottura, e un candidato presidente sceso in campo in maniera ufficiale già da diversi mesi. Si tratta di Maurizio Pasca, presidente nazionale di Silb e European Nightlife Association, vicepresidente nazionale di Fipe/Confcommercio (180mila aziende associate) nonché imprenditore nel settore ricettività/divertimento. Primo obiettivo della sua squadra (della quale fanno parte anche Stefan Carlino, Antonio de Mitri, Paola Puzzovio, Gino Cozza, Paolo Vincenti, Gianfranco Congedo, Danilo Stendardo, Paolo Montinaro, Luciano Montinaro, Veronica Carlino, Angelo Pasca, Cristian Scorrano, David Cicchella, Gianfranco De Iuva) è allargare la base associativa a tutte quelle anime che, pur avendo un peso per l’unitarietà di Confcommercio e la rappresentatività di specifici settori, hanno finora funto da cenerentole dimenticate. Il gruppo ha redatto un documento programmatico che riassume in sé gli obiettivi minimi (Imprese e imprenditori del terziario associati; Attività di raccordo e rappresentanza dei territori e delle categorie; Formazione degli imprenditori e dei loro collaboratori; Informazione alle imprese; Trasparenza dell’Associazione e obiettivo legalità per le imprese) che la nuova dirigenza di Confcommercio Lecce, dovrà perseguire nei prossimi cinque anni.  

“Confcommercio va ripensata -spiega Pasca-, nell’ambito di un rinnovato rapporto con il sistema confederale per dare il giusto peso alla nostra associazione nel panorama regionale e nazionale. Oggi siamo chiamati ad interpretare non solo i bisogni primari delle aziende del commercio, turismo e servizi che Confcommercio rappresenta, ma anche le loro prospettive di sviluppo, e solo un efficace dinamismo progettuale potrà metterci nelle condizioni di affrontare con la forza delle idee un mercato sempre più competitivo ed in rapida trasformazione. È necessario, pertanto, perseguire un nuovo modello organizzativo che contribuisca a rivalutare complessivamente sotto il profilo economico, sociale e culturale tutti settori rappresentati. Per raggiungere tale obiettivo -sottolinea- occorre una governance che attraverso l’esperienza dei suoi dirigenti, garantisca trasparenza, collegialità ed efficienza, riconoscendo contestualmente un ruolo sempre più importante alle associazioni di categoria e alla periferia”. 

Alla berlina, senza tanti giri di parole, “la gestione oligarchica dell’associazione, in mano ad una sola persona che ha preteso man mano di fare il sagrestano, il sacerdote, il vescovo e il pontefice aggiunge Pasca-, dimenticando la collegialità e la condivisione”. E mentre impazza la campagna elettorale e si definiscono le liste, un messaggio chiaro arriva proprio dal candidato presidente: “Anche in questa fase qualcuno gioca sporco: il personale dipendente della Camera di Commercio non deve diventare merce di scambio né di ricatto, chi si presenta a chiedere il voto deve avere il coraggio di giocare pulito e a viso aperto, senza mezzi e vigliaccherie di bassa lega”. 



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