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Il passato che riaffiora

[09/02/2018] TRICASE

Il passato che riaffiora

Scoperte in piazza Don Tonino Bello, di fronte alla Chiesa della Natività, una tomba e antichi granai, testimone dell'operosa vita che nel tardo Medioevo si svolgeva in città 

 

Non è la prima volta che, nel corso di lavori di recupero e valorizzazione, il centro storico di Tricase riserva interessanti evidenze archeologiche. In questi giorni ad essere sotto la lente della Soprintendenza è piazza Don Tonino Bello, nell'area prospicente la Chiesa della Natività. Nel corso dei lavori per rimuovere il manto stradale asfaltato e posizionare un più consono basolato, sono infatti venute alla luce tre singolari aperture, rivelatesi poi, grazie al tempestivo intervento degli addetti ai lavori, due silos e una cisterna funzionali già nell'alto Medioevo alla vita della comunità all'interno della cinta muraria, come ci spiega l'archeologo Andrea Chiuri, che assieme al collega Luigi Coluccia, segue i lavori sotto la direzione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle Province di Brindisi, Lecce e Taranto. 

Gli esperti hanno atteso con perizia lo svuotamento dei materiali di risulta con cui erano stati colmati i locali ipogei, nelle more di una successiva valorizzazione che sarà eseguita dal Comune di Tricase e dalla Soprintendenza, per lasciare a vista le pregiate testimonianze storiche e mettere in sicurezza il passaggio. Nei gironi scorsi è tuttavia emerso un altro ritrovamento: una tomba annessa in prossimità dei due granai, a testimonianza dell'usanza antica di seppellire i defunti nei pressi delle chiese. Tutte tracce dell'operosa vita tardo medievale che si estendeva all'interno di una cinta muraria le cui estremità erano segnate da Porta Terra, con la pubblica piazza (l'attuale zona dei ritrovamenti) e Porta Piccola, non più visibile e ubicata nei pressi di via Tempio. 

I ritrovamenti, si inscrivono nel brulicare di civiltà che si sono stratificate nel tempo. Ricordiamo i più recenti nel 2014, quando furono scoperte casualmente delle tombe in largo Sant'Angelo, precedute da altri luoghi funerari ritrovati a Caprarica di Tricase, vicino la chiesa di Sant'Andrea e  vicino la chiesa di san Domenico. In quest'ultimo caso si trattò di sepolture -risalenti tra il XV e il XVI secolo- e accessori dell'epoca come fibbie di cinture.  

 

M. Maddalena Bitonti 



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