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Il miracolo di Sant'Anna

[27/09/2019] PRIMO PIANO

Il miracolo di Sant'Anna

Lo scorso 22 settembre la storica chiesa in via Libertini a Lecce è stata riaperta al culto e ogni domenica (alle 11) ospiterà la Santa Messa in latino secondo il rito antico

 

Un gioiello barocco nel cuore del centro storico, molto caro ai leccesi, rimasto chiuso per anni e ora tornato all’antico splendore grazie ai restauri promossi dal Comune di Lecce, proprietario del complesso monumentale, e finanziati dalla Regione Puglia. La chiesa di Sant’Anna, insieme all’attiguo Conservatorio, nasce in pieno ‘600 a seguito di un lascito che Bernardino Verardi fa a sua moglie Teresa Paladini e diventa ben presto un luogo dove trovano asilo e solidarietà donne dell’aristocrazia salentina rimaste vedove o come si diceva all’epoca “mal maritate”, in buona sostanza abbandonate dai propri mariti.

Uno spazio che riprende a vivere liturgicamente anche grazie alla volontà e al lavoro di un gruppo di fedeli che da circa 10 anni opera sul territorio per la diffusione nelle Diocesi pugliesi della messa in rito antico. Tra le varie iniziative intraprese negli anni da questo gruppo, oltre all’organizzazione di incontri e conferenze sulla sacra liturgia, sulla musica e l'arte sacra, c’è sicuramente l'assistenza a quei sacerdoti e a quelle comunità di fedeli che intendono celebrare e partecipare al rito romano antico. Rito che troverà pianta stabile proprio nella chiesa di Sant’Anna grazie al supporto dell’Istituto Religioso di Cristo Re che -nella figura di mons. Gilles Wach di concerto con l’arcivescovo metropolita mons. Michele Seccia- ha stabilito di inviare a Lecce un sacerdote formato e preparato per officiare in lingua latina. 

Per anni la messa romana classica è stata considerata vietata, fino a quando -nel 1984 e poi nel 1988- Giovanni Paolo II ha consentito ai vescovi di autorizzare questa liturgia. Il quadro normativo manteneva tuttavia i fedeli ai margini della Chiesa diocesana, avendo diritto solo alla messa e non al catechismo o ai sacramenti secondo la forma tradizionale. Nel 2007 Benedetto XVI ha fatto un passo decisivo nei confronti di questa scelta liturgica e a oggi in Italia si contano un centinaio di luoghi dove è possibile prendere parte alla messa in latino. L’interesse è crescente anche da parte dei turisti, in particolar modo francesi, che ogni anno si riversano nella capitale del barocco. 

“Il rito antico è la radice della nostra fede, mantenerlo vivo e offrirlo a coloro che intendono partecipare è un grande servizio per tutti i fedeli che vivono o sono di passaggio a Lecce -sottolinea Giuseppe Capoccia, presidente di questo gruppo di fedeli-. La ricchezza del rito antico aiuta tutti a comprenderne meglio la sua essenza: la bellezza, l’ordine e i significati andati perduti acquistano nel rito antico una loro esatta dimensione. Non dobbiamo dimenticare che le chiese barocche nascono per il rito antico, per ascoltare il gregoriano e per privilegiare determinati punti di osservazione durante la liturgia”. 

La messa festiva in lingua latina viene celebrata nella chiesa di Sant’Anna ogni domenica alle 11. Per ulteriori informazioni si può scrivere all’indirizzo mail coetus.lupiensis@gmail.com.

 

Serena Merico 



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