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Economia alternativa

[10/08/2020] PRIMO PIANO

Economia alternativa

Proposta dal consigliere M5S Antonio Trevisi, la legge sulla moneta complementare consentirà alle imprese aderenti di effettuare compravendite di prodotti e servizi utilizzando un sistema di pagamento elettronico veloce garantito dalla Regione Puglia 

 

Nei giorni scorsi è stata approvata in Consiglio regionale la legge sulla moneta complementare, avanzata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi (nella foto). La norma finanziaria prevede l’organizzazione della compravendita di beni da parte delle aziende all’interno di un circuito regionale alternativo al credito bancario, in cui non rientra l’intermediazione del denaro. Il sistema permetterebbe quindi l’acquisto e la vendita di prodotti tra le imprese iscritte, con la creazione di un meccanismo di compensazione di crediti e debiti commerciali a tasso zero. Dopo l’iscrizione volontaria, l’azienda ha la possibilità di vendere i propri prodotti a un’altra impresa che fa parte del sistema, maturando un credito che potrà essere speso per acquistare altri prodotti dalle altre imprese iscritte. Vendendo i propri prodotti le imprese incassano quindi delle valute per acquistare beni e servizi da altri fornitori aderenti. Ogni volta che si venderà un prodotto si maturerà un credito e a ogni acquisto seguirà invece un debito da compensare con altra vendita. 

“La moneta complementare rappresenta un provvedimento fondamentale per tutte le imprese pugliesi soprattutto in questo momento di difficoltà economica causata dal Covid-19 -ha dichiarato Trevisi-, grazie all'introduzione di uno strumento alternativo al credito bancario, in grado di mettere in condizione le imprese pugliesi di scambiarsi beni e servizi utilizzando un sistema di pagamento elettronico veloce garantito dalla Regione Puglia”. La forza della moneta complementare risiederebbe quindi nel fatto che essa circoli unicamente all’interno di un circuito, assumendo senso proprio in ciò che essa riesce a procurare, poiché creata per essere spesa e quindi impossibile accumularla, il che dovrebbe rendere la velocità di circolazione degli scambi maggiore rispetto all’euro. Nella migliore delle ipotesi, questa moneta, circolando nel territorio, contribuirebbe a riattivare gli scambi al suo interno, poiché la spesa pubblica diventerebbe sostegno alla domanda territoriale.  “La moneta complementare è la moneta del futuro -continua Trevisi-, in grado di incidere nell'economia reale fatta da piccoli imprenditori e liberi professionisti. Con questo strumento sarà possibile attuare un modello di economia solidale nel sistema produttivo ed economico locale per assicurare la collaborazione di tutti i soggetti del processo produttivo e rafforzare il legame con il territorio, creando nuovi posti di lavoro e promuovendo il made in Puglia”.

La proposta venne lanciata dal M5S nel dicembre 2017, mentre lo scorso marzo la legge aveva ottenuto il parere favorevole delle Commissioni competenti, dopo la richiesta di ulteriori approfondimenti da parte di alcuni consiglieri regionali. Infine, dopo due anni e mezzo il Consiglio dà il via libera e passa a firmare la legge.

 

Ruben Alfieri 



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