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Dior riparte da Lecce: in piazza Duomo sfila la collezione Cruise 2021

[26/06/2020] PRIMO PIANO

Dior riparte da Lecce: in piazza Duomo sfila la collezione Cruise 2021

Dopo l’annullamento dell’evento previsto per il 9 maggio, il direttore creativo della maison francese Maria Grazia Chiuri ha confermato la volontà di realizzare l’evento il 22 luglio. Ospite l’Orchestra della Notte della Taranta

 

“The show must go on”: lunedì scorso la Maison Dior ha annunciato la presentazione della sua nuova collezione Cruise 2021 in Piazza Duomo a Lecce il 22 luglio alle 21, dopo l’annullamento dell’evento previsto per il 9 maggio scorso causa emergenza Coronavirus. Un rilancio di portata internazionale per la città di Lecce, grazie alla conferma definitiva avvenuta nel corso di una conferenza stampa per voce del direttore creativo della maison francese Maria Grazia Chiuri (di origine salentina) e l’amministratore delegato Pietro Beccari che con orgoglio riprende il lancio della stagione moda proprio nella capitale del barocco. 

La presentazione della collezione Cruise 2021, disegnata dalla mano geniale della Chiuri, era prevista inizialmente per il 9 maggio ma era stata poi annullata dall’emergenza sanitaria; oggi finalmente si ha certezza del suo svolgimento nella stessa location. Una Lecce blindata, nell’assoluto rispetto dalle normative anti-Covid della fase 3, ospiterà dunque il 22 luglio la kermesse in pieno stile Dior che coniugherà le cifre distintive del prestigioso marchio e lo spumeggiante candido e sofisticato stile del barocco salentino. Sarà una sfilata singolare, senza pubblico e con il solo team degli addetti ai lavori, ma ciò non toglierà lustro a una Lecce già in grande spolvero. Il propellente per l’economia locale è notevole con una ricaduta soprattutto sul comparto dell’artigianato, dalle luminarie, alla luccicante ceramica. 

Impatto economico poderoso già evidente dal piccolo esercito mobilitato per rendere impeccabile l’evento: “Tra artigiani che hanno lavorato alla collezione, produzione dello show e poi lo streaming e tutto il lavoro di organizzazione e allestimento, possiamo dire che ci sono circa mille persone che hanno lavorato a questo evento”, spiega Beccari. Lecce sarà il simbolo del Salento e delle sue peculiarità rilanciando anche il segmento turistico; non a caso tra le attrazioni ambasciatrici di tradizione, arte e cultura svetta la presenza dell’Orchestra Popolare della Notte della Taranta e il corpo di ballo, che uscirà dal folklore per diventare voce di un Salento che ha tutte le carte in regola per ripartire. La sfilata, secondo le intenzioni degli organizzatori, “lega in un nodo audace Dior e la ricchezza dei saperi di questa terra”, percorrendo sottopelle quelle vibrazioni care al direttore creativo e vibranti nella patria delle “tarante”. 

Nel frattempo grande fermento anche tra gli altri attori del grande evento. "Lecce e la Puglia, la loro bellezza, la loro cultura e tradizione -ha affermato il primo cittadino di Lecce Carlo Salvemini- potranno farsi apprezzare, conoscere e ammirare da tutto il mondo. Grazie a Piero Beccari, a Mariagrazia Chiuri, a monsignor Michele Seccia. Questo straordinario risultato, che arriva dopo mesi di lavoro e passione, è una dichiarazione d'amore per la nostra città, oltre ogni difficoltà. Il più potente spot di promozione che la Puglia, il Salento, Lecce potessero immaginare è divenuto realtà". 

 

Maria Grazia Chiuri, ambasciatrice della moda con il Salento nel cuore

 

Classe 1964, è uno di quegli esempi di volontà ferrea coniugata con un talento innato. Non stupisce la parabola ascendente di una salentina d’origine, che dopo aver frequentato l’Istituto Europeo di Design conquista Fendi, passando per altri marchi prestigiosi come Valentino per diventare infine l’asso della griffe Dior, prima donna al timone della maison francese, accolta dalla stampa come “un’italiana sul trono di Francia”. Ma il palmarès di Maria Grazia Chiuri vanta anche le lodi del Financial Times, che già nel 2016 l’annoverava tra le donne più influenti, accostandola alla Clinton e a Theresa May; senza dimenticare la Legion d’Onore, massima onorificenza francese, che per la prima volta è stata assegnata ad una stilista donna per la sua visione creativa e per far volare nel mondo il nome della casa francese. 

In Maria Grazia, ambasciatrice della moda e dei valori che con essa vuol trasmettere, scorre per metà sangue salentino, già palese nel suo cognome. Nasce a Roma, ma sente ancora vivo il legame con il Salento trasmessole dal papà, militare di professione poi trasferitosi nella Capitale. Una carriera fulminante la sua, nata nel negozio di sartoria della mamma, che però non ha cancellato le radici: la stilista infatti ha acquistato un’antica dimora proprio a Tricase, un filo che riporta nella nostra terra un personaggio così eclettico diviso tra Parigi Roma, il resto del mondo e il Salento. 

Ma Maria Grazia non è solo moda, è anche arte e significato. In una recente intervista afferma di portare sotto i riflettori i suoi valori, la rottura di stereotipi, l’affermazione del libero arbitrio, rompendo gli schemi da passerella. Il femminismo per vie limitrofe calca le scene, riaffiora potente nelle sue ‘opere’. Impossibile non menzionare le sfilate in T-shirt con stampato il titolo di saggi femministi: Perché non ci sono state grandi artiste? di Linda Nochlin e We should all be feminist di Chimamanda Ngozi Adichie. Una chiamata alle armi per la riaffermazione delle donne nei vari campi, a credere nel proprio talento e nei propri sogni, a combattere per realizzarli.

 

M. Maddalena Bitonti



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