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Calma e sangue freddo

[10/08/2020] IN COPERTINA

Calma e sangue freddo

Nel Salento sono in aumento i casi di pazienti positivi al Covid-19: oltre a focolai circoscritti, si tratta perlopiù di giovani di ritorno da viaggi all’estero o che non hanno preso sufficienti precauzioni. L’importante è non abbassare la guardia 

 

Il Coronavirus c'è ancora e vive in mezzo a noi. I dati incoraggianti degli ultimi mesi hanno lasciato spazio ad una nuova impennata di casi. Per il momento, si tratta di focolai circoscritti e individuati che le autorità sanitarie tengono sotto controllo da alcuni giorni. Stando ai dati forniti dalla Regione Puglia tramite il bollettino quotidiano, alla data del 10 agosto sono più di 213 i pugliesi risultati positivi al test per il Covid-19. Per lo più casi di importazione, di gente tornata dall'estero, come i cinque ragazzi (distribuiti tra Muro Leccese, Maglie, Sanarica, Lecce) provenienti dalla Grecia dopo il viaggio-premio post esame di maturità e il ragazzo di Squinzano proveniente da Malta, cui si aggiungono alcuni cluster come quello di Cerignola, in provincia di Foggia, dove diversi partecipanti ad una festa di un compleanno di 18 anni sono risultati positivi, o quello legato al cardiologo di Carpignano che nelle scorse settimane ha visitato diversi pazienti, a 25 dei quali è stata riscontrata in seguito la presenza del virus. A tal proposito, l'Ordine dei Medici ha presentato un esposto in Procura avverso il medico per “diffusione dell'epidemia”. Sarà un iter lungo, ma l'Ordine vuole vederci chiaro sul comportamento del medico (peraltro sintomatico al virus).

Con l'arrivo dell'estate e dei turisti, che i casi potessero aumentare era stato messo in conto. L'importante, tuttavia, è non farsi condizionare dalla paura, ma soprattutto usare sempre molta prudenza (mascherine e distanza di sicurezza in primis). Le immagini di alcuni mesi fa sono ancora vivide e forti nella memoria. Anche la Puglia ha pagato il suo tributo in termini di vite umane, motivo per cui rispettare alcune semplici precauzioni può essere quanto mai vitale, oltre che rispettoso nei confronti degli altri. 

Stridono tuttavia con questi consigli di pubblica sicurezza sanitaria e relative norme che ne regolano l’applicazione le immagini che arrivano in questi giorni dalle spiagge, piene in ogni ordine di posto, e dalle discoteche, che però subiscono uno stop all'attività come accaduto per il Quartiere Latino a Gallipoli e il “Fico d'India” a Portoselvaggio negli ultimi giorni, o da alcuni punti storici come i bastioni di Otranto letteralmente presi d'assalto da centinaia di turisti che sembrano assiepati senza il minimo rispetto delle prescrizioni e in barba a quanto previsto dal piano redatto dall'Amministrazione comunale idruntina. Per come si è manifestato fino ad oggi il Covid-19 non fa distinzioni di età, sesso, etnia o religione. Per questo, occorre una dose di senso di responsabilità, sufficiente a tutti per tenere il pericolo quanto più lontano possibile da noi e dai nostri cari.

 

Asl Lecce: “Situazione sotto controllo, ma occorrono precauzioni e buon senso”

 

Aumentano i contagi in Puglia negli ultimi giorni, ma con un trend al momento sotto controllo. Nella maggior parte si tratta di casi di importazione, poco sintomatici, con qualche ricovero, per fortuna al momento nessuno in terapia intensiva. È il quadro che emerge dalle dichiarazioni del dottor Alberto Fedele, dirigente del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell'Asl di Lecce: “In prevalenza sono turisti pugliesi che vanno fuori, in aree ad alto rischio, e purtroppo tornano infetti come nel caso di Muro Leccese. A questo si aggiunge qualche caso sporadico per il quale riesce difficile capirne l'origine, ma comunque crediamo siano legati a passaggi o contatti con zone ad alto tasso di contagio”. 

Ci sono, poi, alcuni focolai locali come quelli che si sono sviluppati in provincia di Foggia, a Cerignola, in seguito ad una festa per celebrare il compimento dei 18 anni, da cui sono scaturiti diversi casi di positivi al tampone per il Covid-19. Idem per il cardiochirurgo di Carpignano Salentino che ha colpevolmente infettato molti dei pazienti visitati, creando anche in questo caso un focolaio che, però, sottolinea Fedele, è sotto controllo: “Per fortuna riusciamo a contenerli, il rischio di diffusione aumenta se non si hanno comportamenti più attenti”. Quindi mascherina a coprire bocca e naso in maniera opportuna e rispetto delle distanze di sicurezza per evitare che il Coronavirus torni prepotentemente anche in Puglia: “Assolutamente sì. Nell'immaginario collettivo prevale la voglia di divertirsi durante l'estate, ma deve prevalere il buon senso. Una cosa non esclude l'altra e si può evitare di correre rischi inutili per la propria salute e per quella degli altri”. 

C'è poi il capitolo Usca, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale che dovranno visitare a domicilio i malati di Covid che non sono ricoverati in ospedale. Per fortuna, al momento non ci sono casi gravi da valutare, ma comunque la struttura è pronta a partire: “Nei casi opportuni si stanno attivando. A Lecce vedremo di coinvolgerle, almeno in via sperimentale, nelle attività di sorveglianza nelle strutture socio assistenziali in modo da fare un'attività integrata con quella di prevenzione. Vedremo di rinforzare le Usca con personale infermieristico per poter governare al meglio la situazione attuale e affrontare adeguatamente un'eventuale ripresa. Al momento abbiamo qualche ricovero che ci ha fatto stare in tensione, ma fortunatamente nessuna terapia intensiva”. 

 

Alessio Quarta 



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