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Amando il bello della moda con "Le Costantine"

[10/08/2020] PRIMO PIANO

Amando il bello della moda con "Le Costantine"

Al successo della sfilata di Dior del 22 luglio a Lecce hanno contribuito i tessuti filati a mano dalle sarte della Fondazione di Casamassella diretta da Maria Cristina Rizzo: giacche e gonne realizzate con le tecniche a pintu e sfilato sono testimoni di un’arte antica che vive ancora oggi 

 

La sfilata che la maison Christian Dior ha organizzato lo scorso 22 luglio in piazza Duomo a Lecce rappresenta uno dei momenti che verranno ricordati a lungo nel nostro territorio, non solo per il prestigio dell'evento in sé, ma anche per la vetrina che con esso ha avuto la città e tutto il Salento. Un'importante occasione di promozione del territorio che si è però diramata in più strade, coinvolgendo altri aspetti, forse meno noti, che fanno del Salento una terra ricca di eccellenze. Nello specifico, ci stiamo riferendo ai tessuti utilizzati da Maria Grazia Chiuri, direttrice artistica di Dior, per la realizzazione degli abiti della collezione Cruise 2021 e che sono stati forniti dalla Fondazione “Le Costantine” di Casamassella, frazione di Uggiano La Chiesa. Una collaborazione nata già da tempo, come spiega il presidente della fondazione, Maria Cristina Rizzo: “Siamo stati contattati da Dior dopo che già si erano informati sulla nostra attività, poi abbiamo ricevuto la visita di Maria Grazia Chiuri. Da lì, è partita ufficialmente la nostra collaborazione, che risale ancora prima del lockdown. Una volta ripresi i contatti, poi, la maison francese ci ha commissionato dei campioni da realizzare con i nostri tessuti, campioni che sono stati apprezzati e che hanno aperto la strada agli ordini successivi; in questo momento, quindi, la Fondazione 'Le Costantine' produce per Dior”. 

I tessuti in produzione oggi presso il centro di Casamassella sono proprio quelli utilizzati dalla casa di moda transalpina per realizzare gli abiti presentati lo scorso 22 luglio a Lecce: “Hanno apprezzato le nostre tecniche, i nostri disegni e ci hanno chiesto di ricamare, ovviamente attraverso i nostri telai, il motto del nostro laboratorio, 'cantando e amando'. Queste parole, infatti, comparivano sulle gonne utilizzate nella sfilata, dal lato opposto su quello in cui compariva la scritta Christian Dior”. 

Nella produzione dei tessuti, un ruolo decisivo è stato ricoperto proprio dalla tradizione tessile salentina: “Nella nostra attività -continua Maria Cristina Rizzo- utilizziamo tre tecniche tipiche della tradizione del territorio, cioè a fiocco, a pintu e sfilato.  Per scelta di Maria Grazia Chiuri, gli abiti presentati nel corso della sfilata sono stati realizzati con i tessuti prodotti con le due ultime tecniche”. L'eccellenza dell'artigianato salentino si è così stretto alla creatività del prestigioso marchio francese. La collaborazione instaurata tra Christian Dior e la Fondazione “Le Costantine” ha quindi creato un legame tra due realtà diverse tra loro per storia e dimensione, ma assolutamente vicine per altri aspetti: “Dior è una maison che esalta la bellezza e in Francia la moda è considerata un settore importante della loro cultura. In questo senso, anche la Fondazione si comporta allo stesso modo, soprattutto quando facciamo cultura promuovendo la tradizione tessile del territorio salentino. A mio parere -conclude la presidente Rizzo-, questo connubio è nato per una sintonia di intenti, in particolare il piacere di coltivare il bello”. 

 

Un centro di formazione d’eccellenza pensato dalle donne per le donne

 

Scegliere “Le Costantine” come fornitore dei propri tessuti è stata per Dior una scelta facilmente e immediatamente condivisibile. D'altronde, la fondazione di Maria Cristina Rizzo pratica la tessitura da quasi vent'anni con il proprio laboratorio “Cantando e amando”, riprendendo e mantenendo vive quelle tecniche tipiche della tradizione salentina che proprio in quel centro venivano promosse già agli inizi del '900, prima con Carolina De Viti De Marco e poi con la figlia Giulia Starace. Seguendo la volontà di queste due donne, così come quella di Lucia Starace e Lucia De Viti De Marco (figlia del celebre economista Antonio), la Fondazione “Le Costantine” nasce nel 1982, come centro di attività agricola, artigianale e pedagogica. Un centro che vuole soprattutto valorizzare il ruolo e le potenzialità delle donne, partendo innanzitutto dall'attività di tessitura, che ancora oggi rappresenta un simbolo di eccellenza della tradizione artigianale salentina. 

La Fondazione punta a creare occupazione, nei riguardi delle donne e principalmente attraverso la tessitura; altro obiettivo prioritario ed estremamente attuale è la formazione professionale, rivolta soprattutto alle nuove generazioni e che coinvolge sia la tessitura, sia altri ambiti lavorativi; la Fondazione, inoltre, pone particolare attenzione all'agricoltura biodinamica, promossa nella convinzione che l'uomo deve trovarsi costantemente in sintonia, e non in conflitto, con l'universo e la natura. 

Infine, uno sguardo speciale viene rivolto a chi vive particolari situazioni di disagio attraverso una forma di accoglienza turistica; “Le Costantine”, infatti, ospita nella propria sede sia persone normodotate che portatrici di disabilità con l'obiettivo di dare a tutti le stesse possibilità di trascorrere un periodo di vacanza senza alcun tipo di esclusione. 

 

Alessandro Chizzini 



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