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Agricoltura tra luci e ombre

[22/12/2017] PRIMO PIANO

Agricoltura tra luci e ombre

Il settore è in ripresa in provincia di Lecce ma, secondo i dati di Confagricoltura, vede ancora protagonisti lavoratori in là con gli anni e meno donne rispetto al passato 

 

L’agricoltura salentina è un settore vivace, che può (e deve) ancora crescere. Lo hanno confermato, illustrando un dettagliato report di Confagricoltura, Rosario Centonze (presidente provinciale dell’Ordine dei Dottori agronomi e forestali), Maurizio Cezzi e Diego Lazzari (rispettivamente presidente e direttore di Confagricoltura Lecce) e Davide Stasi, autore del lavoro di ricerca. 

Vediamone qualche aspetto: nel settore primario vi è stato nell’ultimo anno un aumento in modo particolare degli operai agricoli dipendenti in provincia di Lecce, con un incremento di 270 lavoratori in più -pari ad un tasso positivo dell’1,2% rispetto al trend degli ultimi anni- tra coltivatori diretti (proprietari, affittuari, usufruttuari, pastori e assegnatari di che si dedicano alla coltivazione dei fondi, all’allevamento del bestiame e allo svolgimento delle attività connesse), coloni e mezzadri (che svolgono attività agricola sulla base di rapporti di natura associativa) e imprenditori agricoli professionali. 

La fascia d’età dove si concentra il maggiore numero di lavoratori agricoli (3.228) risulta essere quella fra i 50 e i 54 anni (14,7%), e rispetto all’anno precedente crescono di più le fasce estreme: quella degli ultra 65enni (+8,1%), quella 55-59 (+3,9%), quella 60-64 anni (+3,4%) e quella fino a 19 anni (+2,9%), mentre cala quella 35-39 anni (-5,1%). Ad aumentare è anche il numero di aziende che occupano operai agricoli dipendenti e che dal 2010 al 2016 aveva subìto una flessione del 16,9%, registrando però nell’ultimo anno una crescita di 115 unità, pari al 2,1%. Secondo un quadro storico che va dal 2010 al 2016, in Puglia le aziende agricole iscritte al Registro imprese delle cinque Camere di Commercio, sono 79.225 (dati aggiornati al 30 settembre 2017) ma su base annua, rispetto al 30 settembre 2016, ce ne sono 217 in meno. 

La performance migliore si registra nella provincia di Brindisi: +47 unità ovvero lo 0,6% in più, seguono Lecce e Foggia; in flessione, invece, Bari -1,1% (da 26.734 a 26.435) e Taranto -0,1%. Nell’ultimo anno, si contano 4.928 ditte in economia, 576 coltivatori diretti, 4 corpi forestali, 7 consorzi di bonifica, 314 cooperative e una cooperativa forestale. Le donne impiegate in agricoltura sono 10.860, pari al 48,5% della totalità dei dipendenti (22.023); rispetto all’anno prima sono diminuite di 65 unità, ovvero lo 0,6%. Gli extracomunitari impiegati in agricoltura sono complessivamente 1.071, pari al 3,3% della totalità dei dipendenti (22.023).

 

In aiuto dei contadini arrivano droni e robot 

 

Al Museo Storico di Lecce mercoledì 20 dicembre si è tenuto un incontro organizzato da Coldiretti Giovani Impresa di Lecce, nel corso del quale docenti e ricercatori di Università del Salento, Politecnico di Bari, Università della California e del Centro ricerca e sviluppo della Bosch hanno illustrato i “robot-contadini”, con ‘occhi’ hi-tech in grado di diagnosticare le patologie delle piante, controllare lo stress idrico, il livello di maturazione del raccolto, oltre a droni che monitorano le coltivazioni e comunicano informazioni in tempo reale sullo smartphone. 

Sono stati presentati anche alcuni progetti su cui stanno lavorando gli atenei pugliesi: etichette dei prodotti collegate a sensori che raccontano la tracciabilità in modo scientifico, ultrasuoni utilizzati per migliorare la qualità dell’olio extravergine d’oliva. “Il futuro è già qui -ha dichiarato Pantaleo Piccinno, presidente provinciale di Coldiretti- e tra tradizione ed innovazione si apre uno scenario proficuo”. 

 

Clara Scarciglia 



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