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A San Foca un mare accessibile a tutti

[24/07/2020] PRIMO PIANO

A San Foca un mare accessibile a tutti

Per il quinto anno consecutivo presso La Terrazza “Tutti al mare” i disabili anche gravi avranno a disposizione postazioni, presidi sanitari e assistenti bagnanti per vivere l’estate in piena sicurezza, in ottemperanza alle norme anti-Covid 

 

Anche quest’anno le persone affette da gravi patologie neuromotorie potranno usufruire in modo dignitoso del mare del Salento, grazie al progetto solidale “Io Posso” promosso dall’associazione 2HE presso La Terrazza “Tutti al mare” sul Lungomare Matteotti di San Foca. Negli ultimi anni la marina di Melendugno si è distinta per essere stata la prima a permettere un accesso gratuito al mare adeguatamente attrezzato per disabili anche gravi, garanti i riconoscimenti Bandiera Blu e 5 Vele di Legambiente e Touring Club. Quest’anno apre la sesta stagione dell’iniziativa con un leggero ritardo, causa l’adeguamento alle disposizioni anti-Covid, per cui ci si dovrà prenotare obbligatoriamente, ci dovrà essere una pausa per la sanificazione tra la mattina e il pomeriggio, e non sarà inoltre previsto l’accompagnamento in acqua con personale infermieristico o Oss. 

“Seppur con servizi ridotti all’essenziale, non abbiamo voluto rinunciare all’apertura della Terrazza, anche per rispondere alle tante prenotazioni da tutta Italia che non hanno mai smesso di arrivare, anche durante il lockdown -ha dichiara Giorgia Rollo, presidente di 2HE-; siamo stati costretti a fare una scelta: saltare a piè pari la stagione o puntare ad un’apertura con modalità differenti? Non è semplice per noi rinunciare all’idea di assistenza e condivisione che caratterizza la nostra Terrazza, come sa bene chi ci conosce. Lo abbiamo immaginato da sempre come luogo di contatto fisico e abbracci, per salutare, sollevare, aiutare. Quest’anno ci saremo comunque, con i giusti sguardi e sorrisi”.

La Terrazza “Tutti al mare!” ha già messo a disposizione 8 postazioni (anziché le consuete 13) allestite e distanziate come da legislazione regionale, di cui 6 standard, con ombrellone, riservate a ospitare persone con disabilità motoria e ai loro accompagnatori (per un massimo di 3) e 2 speciali, con gazebo, riservate a ospitare invece persona con disabilità totale (tetraplegia) e/o con esiti da malattie neurodegenerative -come Sla e affini-, e i loro accompagnatori (fino a un massimo di 4). La struttura è inoltre dotata di 12 ausili per l’ingresso in acqua di 5 tipologie differenti, adatti a conformazioni fisiche diverse; nuovi ampi box alla reception e 2 bagni accessibili con doccia e acqua calda. Anche quest’anno, grazie a un protocollo d’intesa con la Polizia di Stato, gli atleti delle Fiamme Oro Salvamento e gli agenti della Squadra Nautica della Questura di Lecce svolgeranno servizio di assistenza bagnanti per garantire la completa sicurezza degli ospiti. 

L’iniziativa nasce 5 anni fa da un’idea del calimerese Gaetano Fuso, poliziotto in quiescenza, malato di Sla dal 2014 e nominato Cavaliere della Repubblica. Oggi è un format preso come riferimento e replicato in altre parti d’Italia, grazie ad un elenco di parametri ormai codificati. Una struttura “gemella” nel 2018 è nata in Sardegna a Maladroxia, nel comune di Sant’Antìoco (in provincia di Carbonia-Iglesias), e un’altra in Emilia Romagna, a Punta Marina (Ravenna). 

 

Al Lido Coiba fisioterapia e talassoterapia con “Il mare di tutti”

 

Presso il Lido Coiba di San Foca è possibile fino al 15 settembre fare gratuitamente fisioterapia in mare, per 6 giorni a settimana e su prenotazione. Il Lido è attrezzato con isola fisioterapica e medica, con uno staff composto da fisiatri, fisioterapisti, psicologi, infermieri e volontari formati nella gestione di malattie neurodegenerative. Ogni paziente, inoltre, potrà effettuare una visita fisiatrica specialistica preliminare per essere indirizzato alla terapia più adatta. La talassoterapia, infatti, produce non solo benefici fisici ma anche psichici perché offre l’opportunità a tante persone, giovani e meno giovani, affette da sclerosi multipla o patologie simili, di vivere il mare come occasione di svago e di terapia. 

Il progetto è stato chiamato “Il mare di tutti” ed è stato realizzato da Sunrise Onlus. “Estate è tempo di mare, di gioia e di felicità -ha dichiarato la presidente di Sunrise Onlus, Maria De Giovanni-, che non si può fermare colpendo una categoria di persone che già soffrono per la loro disabilità. Ho fortemente lottato perché il progetto potesse realizzarsi in un lido insieme ad altre persone, per creare la vera inclusione sociale e non ghettizzare la disabilità relegata già di per sé alla solitudine”. 

Il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva e il consigliere provinciale con delega all’Associazionismo Fabio Tarantino si sono dichiarati entusiasti di poter far parte del progetto anche quest’anno: “Un progetto che continua a crescere grazie alla vulcanica capacità di coinvolgimento di Maria De Giovanni. La solidarietà e il volontariato sono i tratti distintivi di questa iniziativa che, come Provincia, siamo orgogliosi di sostenere”. 

Le prime persone ad aver usufruito del servizio sono state due donne che non hanno avuto la possibilità di fare il bagno in mare, rispettivamente da 27 e 10 anni. “Quando parliamo di salute dobbiamo fare molta attenzione, ma soprattutto dobbiamo pensare che la malattia non è un codice che etichetta le persone -conclude De Giovanni-, la disabilità è un nuovo modo di vivere la vita”.

Il progetto il mare di tutti è sostenuto da una fitta rete di partner, tra i quali: Regione Puglia, Asl Lecce, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, International Inner Wheel Club di Bari, Federbalneari Salento, Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce.

 

Ruben Alfieri 



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