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Xylella freddolosa

[07/02/2020] PRIMO PIANO

Xylella freddolosa

Combattere il batterio responsabile del disseccamento degli ulivi, coprendo gli stessi con una campana che abbassa la temperatura a -78,5°: il trattamento Sanisystem funziona davvero, al costo di 60 euro ad albero 

 

Già nel 2017, a seguito dell'ondata di mal tempo che per giorni coprì di neve il Salento, circolava in negli ambienti scientifici (e non solo) la convinzione che il freddo potesse produrre dei vantaggi almeno indiretti al contrasto della Xylella, uccidendo i vettori del batterio. Ebbene, di qualche giorno fa è una notizia che ha quasi del miracoloso: la scoperta di un rimedio efficace e pare anche definitivo proprio attraverso l'utilizzo del freddo, nell'eliminazione del batterio che tanti danni ha creato all'olivicoltura del Salento. Il merito della scoperta è della start up Sanitrix, con sede a Milano, nata dall'unione di due gruppi di imprenditori di Brescia e di Padova che, dopo alcuni anni di tentativi, ha messo a punto e brevettato la terapia criogenica con cui debellare il batterio, indicando finalmente una via alternativa a quella dell'eradicamento. 

Al risultato, che si spera possa ora cambiare il destino dell'olivicoltura salentina, si è arrivati dopo due anni di sperimentazione, conclusasi lo scorso mese di ottobre, in cui 25 ulivi della masseria “La Filare” nelle campagne di Vernole sono stati sottoposti a un vero e proprio stress termico prodotto da una maxi campana, realizzata in materiale coibentato, che li ha completamente coperti portando la temperatura fino -78,5° nell'area circostante e la temperatura interna all’albero a -5° per 15-20 minuti circa, debellando in tal modo il batterio. Gli esiti sono stati sorprendenti: a distanza di qualche mese infatti gli alberi, che prima del trattamento erano positivi al batterio della Xylella fastidiosa, dopo, sono risultati negativi e a qualche settimana di distanza hanno ricominciato a vegetare. 

L'efficacia del sistema brevettato, denominato Sanisystem, è data dalla combinazione di due sostanze: anidride carbonica allo stato liquido e un antiparassitario biologico. Il passaggio del gas dallo stato liquido a quello solido produce una sorta di neve che copre l'albero avvolto dalla campana, abbattendo fino a zero la carica batterica all’interno degli alberi trattati e consente all’antiparassitario biologico di fare il resto. L'antiparassitario -precisano da Sanitrix- è composto da estratti naturali di diverse radici, ed è innocuo sull’uomo e sugli insetti buoni, come le api e le coccinelle e i lombrichi, mentre uccide i funghi e i batteri gram negativi. Sanisystem uccide anche la blatta germanica, le cimici, l’acaro rosso, la tarma del cibo. 

Per raggiungere il risultato sono stati usati fondi privati e, dopo la fase di validazione, arriverà l'approdo sul mercato. La start up prevede che il costo dell'intervento diretto possa essere intorno ai 60 euro per pianta, ma conta di poter produrre a breve il software e l'hardware necessari all'intervento in modo da facilitare l'accesso autonomo a tutti i produttori. Dalla start up il consigliere d'amministrazione Massimiliano Russo ha inoltre fatto sapere di essere in contatto con le istituzioni nazionali e regionali e che, a breve, verrà aperto un presidio di Sanitrix a Ceglie Messapica, sotto la responsabilità dell'avvocato Donato Valente, consigliere di Fiera Milano, originario della cittadina salentina e membro del team di Sanitrix. 

Sembra quindi si sia arrivati a un punto di svolta sulla Xylella e che ci sia più di una speranza per salvare gli ulivi e con essi il paesaggio, l’ambiente, e l'economia di un settore ora in ginocchio. 

 

Pasquale De Santis 



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