Sei in: Home»Rubriche»In copertina

Vini del Salento alla conquista del mondo

[20/04/2018] IN COPERTINA

Vini del Salento alla conquista del mondo

Il successo ottenuto da cantine come “Vecchia Torre” di Leverano e “Castel di Salve” di Depressa (Tricase) dimostra che la qualità dei nostri vini è sempre più apprezzata, soprattutto all’estero 

 

Da Nord a Sud del Salento si incontrano grandi realtà imprenditoriali in grado di conquistare i mercati delle altre Regioni e di spingersi ben oltre i confini nazionali. In tutta Europa, ma anche in America e nell'Estremo Oriente, sino ai lembi lontani delle coste giapponesi. 

Esempio di cantina cooperativistica di successo da più di cinquant'anni, capace di raccogliere premi nelle manifestazioni in giro per il continente europeo, la “Vecchia Torre” di Leverano si conferma una delle perle virtuose del sistema. Lo testimoniano gli ultimi quattro premi “5 Star Wines Award” conquistati al Vinitaly, che si vanno ad aggiungere alle due medaglie ottenute a inizio anno al Berliner Wine Trophy e l'oro e l'argento conquistati al Mundus Vini. “Queste premiazioni ci regalano da anni grandi soddisfazioni -confessa l'enologo della Vecchia Torre, Ennio Cagnazzo-. Il lavoro in campagna abbinato a quello in cantina è il segreto di questi risultati. In una terra famosa per i vini rossi abbiamo scommesso anche su un vino 100% bianco come il Vermentino che sta dando ottimi riscontri, sia a livello di compatibilità con i nostri terreni, sia soprattutto sul mercato perché si sta ritagliando importanti fette del comparto, tanto a livello locale quanto nelle vendite all'estero”. 

Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Olanda sono solo alcune delle nazioni in cui la prelibatezza dei vini targati “Vecchia Torre” conquista i palati dei consumatori. D'altronde i punteggi raggranellati al Vinitaly sono espliciti: il Leverano Dop Rosso Riserva 2012, il Negramaro IGP Salento Rosso 2016, il Salice Salentino Rosso Riserva 2013 e il Negramaro Rosato IGP Salento 2017 hanno ottenuto 90 punti sui 100 totali. 

Qualche chilometro più giù, a Depressa (vicino Tricase) troviamo un'eccellenza straordinaria come quella rappresentata da “Castel di Salve”. Vini di qualità alta e bottiglie di vino che sfondano le coste europee per sbarcare a ovest negli Stati Uniti d'America e a oriente in Giappone. “C'è molta richiesta in America, in Svizzera, in Germania, in Austria, Belgio, Russia, Polonia, Lichtenstein, Olanda e da poco al Vinitaly ho chiuso un ordine in Danimarca -specifica Francesco Winspeare, proprietario dell'azienda vitivinicola fondata nel 1885-. Noi produciamo vitigni autoctoni, abbiamo puntato molto su Negramaro, Primitivo, Malvasia, perché la gente vuole comprare prodotti del nostro territorio. Noi abbiamo due tipi di Primitivo: uno che viene da Manduria e uno da un terreno di Casarano”. Ma che il momento sia propizio per il comparto vitivinicolo lo testimoniano costantemente i numeri. Anche quelli diretti, ricavati dagli apprezzamenti ricevuti di persona. “Il padiglione della Puglia al Vinitaly quest'anno ha avuto un incremento del 30-40% -conclude Winspeare-, numeri incredibili che vanno a confermare il successo e la bontà dei nostri prodotti sempre più presenti sui mercati internazionali”. 

 
Alessio Quarta 


«Indietro
Rachele Andrioli L'intervista della settimana
Rachele Andrioli

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising