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Verso una riforma della giustizia tributaria

[15/06/2018] ECONOMIA & FISCO

Verso una riforma della giustizia tributaria

All’orizzonte si profila un cambiamento epocale che interessa oltre 20 milioni di italiani con un contenzioso in atto con l’Agenzia delle Entrate 

 

Con l’inizio della 18esima legislatura si ritorna a parlare di riforma della giustizia tributaria, che coinvolge circa 21 milioni di italiani che hanno un contenzioso tributario con lo Stato, per un ammontare complessivo di circa 100 miliardi euro (Fonte Ipsoa). Il contenzioso tributario può nascere ad esempio, impugnando una cartella di pagamento con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione richiede il pagamento di imposte dirette, oppure un avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate con cui viene accertato un maggior reddito dell’impresa o anche un avviso di accertamento delle imposte locali.

Dai suddetti dati economici e dai numerosi processi tributari pendenti si evince, quindi, la delicatezza e l’importanza di tale progetto di riforma per tutti i contribuenti che hanno o avranno un contenzioso di natura tributaria. In data 10 aprile scorso, infatti, è stato depositato in Senato il disegno di legge n. 243 “Ordinamento della giurisdizione tributaria” (iniziativa del sen. Vitali) che ha ripreso, integralmente, la proposta di riforma della giustizia tributaria dell’avvocato tributarista leccese Maurizio Villani. 

Ma cosa prevede questo disegno di legge? Innanzitutto, l’approvazione di tale riforma darebbe vita ad una Magistratura tributaria autonoma rispetto a quella ordinaria, amministrativa e contabile in cui l’organizzazione e la gestione dei giudici tributari non dipenderà più dal Ministero delle Economia e delle Finanze (una delle parti del processo tributario) ma, bensì, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Inoltre, è prevista la creazione di Tribunali tributari (di 1° grado) e di Corti di Appello Tributarie (di 2° grado) che andrebbero a sostituire rispettivamente le vigenti Commissioni Tributari Provinciali e Regionali. Nella nuova architettura della Giustizia Tributaria formulata nel disegno presentato farebbe parte, altresì, una Sezione Tributaria della Cassazione con 5 sotto-sezioni, atteso il notevole contenzioso pendente nella Suprema Corte di Cassazione.

Se il disegno di legge verrà approvato in Legge dal Parlamento, vi saranno a livello nazionale mille nuovi giudici tributari, i quali verrebbero selezionati mediante concorso pubblico a base regionale per titoli ed esami orali con un trattamento economico congruo e dignitoso pari a quello del giudice ordinario (oggi un giudice relatore percepisce 25 euro nette a sentenza depositata). 

Si auspica, quindi, che tale proposta legislativa venga discussa quanto prima in Parlamento al fine di garantire, al cittadino/contribuente, una giurisdizione tributaria più efficiente.

 

Più opportunità per i giovani con “Resto al Sud” 

 

Il decreto legge n. 91 del 2017 con il progetto “Resto al Sud” ha introdotto un sistema di agevolazioni ed incentivi per favorire i giovani dai 18 ai 35 anni (non titolari di altra impresa attiva) residenti in Puglia, Calabria, Basilicata, Campania, Abruzzo, Molise, Sicilia e Sardegna, che vogliono intraprendere delle iniziative imprenditoriali (con esclusione del settore delle libere professioni e del commercio) avendo a disposizione fondi per 1.25 miliardi di euro.

Sono previste due forme di agevolazione: un contributo a fondo perduto sino al 35% e un finanziamento a tasso 0 per il residuo 65%, erogato da una banca convenzionata con Invitalia. Il bando è aperto ufficialmente dal 15 gennaio scorso ed i soggetti interessati possono verificare la sussistenza dei requisiti per poter accedere agli incentivi visitando il sito internet di Invitalia (www.invitalia.it). 

 

Dario Marsella

Avvocato tributarista in Maglie

Info: dmarsella@legal-one.it 



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