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Venti di guerra a Zollino

[15/12/2017] PRIMO PIANO

Venti di guerra a Zollino

Il Tar di Lecce “assolve” il progetto di un parco eolico nel comune griko, contestato dalla Regione Puglia nel 2013. Ma il sindaco Chiga non ci sta: “È il momento di dire basta: la sentenza va impugnata!” 

 

Nei giorni scorsi il Tar si è pronunciato su una questione delicata che interessa il Comune di Zollino. Dopo Vernole anche Zollino ospiterà infatti un parco eolico di 16,50 MW, composto da otto torri. Lo ha stabilito il Tar di Lecce riconoscendo le ragioni della barese Eri (Energie rinnovabili Italia S.u.r.l.), rappresentata dagli avvocati Ernesto e Andrea Sticchi Damiani, e accettando il ricorso da questa intentato contro il diniego opposto dalla Regione Puglia, risalente al maggio 2013. La Regione aveva, infatti, ritenuto il progetto incompatibile con le valenze paesaggistiche e ambientali del luogo deputato e aveva opposto il proprio rifiuto alla richiesta di proroga dell’efficacia del provvedimento con il quale il progetto era stato escluso dalla procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via). 

Un aspetto particolarmente critico riguarda, a questo punto, la durata in termini di validità della stessa Via. Ci si interroga, infatti, se sia da considerarsi valida per un periodo di 3 anni, come dice la Regione, o di 5 anni, come riporta la legge dello Stato. Questo complica ulteriormente la faccenda, poiché solleva la questione della legittimità costituzionale dell’art. 2 della Legge regionale n. 17/2007 in quanto, nel prevedere il termine triennale di efficacia dei provvedimenti di esclusione della Via, questa articolo contrasta con gli artt. 20 e 26 del D.lgs. n. 152/2006. Una limitazione dunque, considerata, di conseguenza, lesiva per la libertà d’iniziativa economica tutelata dalla Costituzione che comporta, inoltre, un mancato rispetto degli obblighi internazionali di incremento di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. 

Ad oggi, comunque, il Tar, sovvertendo completamente il parere espresso nel 2013 della Regione, ha evidenziato l’insussistenza delle ragioni di incompatibilità del progetto con le valenze paesaggistiche e ambientali del territorio. Così facendo si riapre la partita e si fissa un principio giurisprudenziale che potrebbe comportare, come puntualizzato da più parti, un effetto domino sui progetti simili, conclusisi negli ultimi anni e riportare in auge tutte le decine di autorizzazioni negate per la stessa ragione. 

Il sindaco di Zollino Antonio Chiga manifesta però tutta la sua avversione a riguardo e dal proprio profilo Facebook promette battaglia: “In questo nostro Salento purtroppo fare il Sindaco significa ormai da qualche anno doversi occupare a tempo pieno di questioni ambientali e sanitarie. Dalla Tap, alla Colacem, alla Xylella e ora la minaccia di un nuovo mega impianto eolico a Zollino per una procedura iniziata nel lontano 2007. Tempo, energie, sforzi rivolti alla difesa del territorio e delle popolazioni. Tempo energie, sforzi sottratti purtroppo ad iniziative e attività positive. Anziché alla costruzione di un futuro migliore dobbiamo combattere per salvaguardare un presente già compromesso. È il momento di dire basta!”. 

 

Un parco eolico a ridosso del parco delle Pozzelle (non sottoposto a vincolo)

 

Il diniego espresso dalla Regione Puglia che aveva escluso il progetto dalla Via sussisteva per il fatto che l’area designata distasse poche centinaia di metri dal primo centro abitato e si trovasse, tra l’altro, proprio a ridosso di uno degli insediamenti storici più rilevanti del Salento, il parco delle Pozzelle. Secondo la sentenza del Tar, però, il luogo in questione non è sottoposto a nessun vincolo statale di tutela e, anzi, possiede una valenza ecologica medio-bassa. 

È importante sottolineare, anche, che la Eri presentò inizialmente tre progetti separati che coinvolgevano tre diversi comuni: Zollino, Martano e Martignano. Questo comportò la creazione di un comitato cittadino contrario al parco, ad opera dell’avv. Donato Saracino, che all’epoca era all’opposizione nel Consiglio Comunale del suo paese. 

Il sindaco Antonio Chiga tuttavia non ha dubbi: “Solleciteremo la Regione a resistere e, se necessario, a ricorrere al Consiglio di Stato. Noi crediamo che ci siano tutte le ragioni per impugnare questa sentenza, anche perché risolleverebbe le questioni di tantissimi progetti di parchi eolici che erano stati bloccati a causa di questa legge regionale che aveva ristretto i termini di efficacia dei provvedimenti di non assoggettabilità alla Via”. 

 

Patrizia Miggiano 



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