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Una competizione elettorale tinta di rosa

[03/05/2019] IN COPERTINA

Una competizione elettorale tinta di rosa

Oltre Lecce, con la Poli Bortone, in nove Comuni su ventisette in provincia di Lecce sono tante le donne candidate alla carica di primi cittadini, oltre alle tante aspiranti consigliere 

 

Lecce, ma non solo. Il 26 maggio si andrà a votare in altri 27 Comuni della Provincia salentina per una tornata elettorale che coinvolgerà oltre 138mila cittadini. Come sempre accade in occasioni di un appuntamento con le urne tante sono le curiosità che si palesano subito dopo la presentazione delle liste. 

Innanzitutto, la componente femminile, in aumento, che concorrerà alla carica di sindaco del proprio paese. Si parte, ovviamente, da Adriana Poli Bortone che punta a ritornare alla carica di primo cittadino del Comune di Lecce, dopo il doppio mandato dal 1998 al 2007. Dopo Lecce, il Comune più popoloso ad andare alle urne è Copertino. E nella città del Santo dei voli, sono ben due le donne che si sfidano alla guida del paese, oltre ai tre candidati maschili: la sindaco uscente Sandrina Schito, supportata dal Pd e da alcune liste civiche afferenti al centrosinistra, e Cristina Trinchera del Movimento 5 Stelle. A Morciano di Leuca, invece, è Carmen Zichella a scendere in campo contro Lorenzo Ricchiuti. A Bagnolo è sfida a due tra Irene Chilla, alla sua terza tornata elettorale, la prima da candidata sindaco, e Gaetano Giovanni Leone. A Palmariggi, invece, va in scena il replay della sfida di cinque anni fa tra Franco Zecca, sindaco uscente, e Anna Lisa Stifani.

A Muro Leccese sarà Laura Lubelli a contendere il ruolo di primo cittadino ad Antonio Donno e Antonio Russo, mentre a Supersano il faccia a faccia sarà tra Corrado Bruno, sindaco uscente, e Lucia Brocca. Anche a Tuglie sarà una sfida a due tra il sindaco uscente, Massimo Stamerra, e la consigliera di opposizione, Alessandra Moscatello. Corsa a 4, invece, a Corsano dove in campo scenderà Paola Orlando che se la vedrà con Luigi Russo, Ippazio Orlando e Biagio Raona. La panoramica si conclude con Specchia dove Alessandra Martinucci sfiderà Emanuele Giangreco e Francesco Biasco. 

Le due partite più rilevanti si giocano a Lecce e Copertino, Comuni più popolosi di questa tornata elettorale. A Copertino il centrosinistra si presenta estremamente frammentato tra la sindaca uscente Sandrina Schito, Vincenzo De Giorgi, che ha il benestare di Michele Emiliano e Alessandro Delli Noci, e Salvatore Sangiorgi, avvocato oltre che fratello del più celebre Giuliano, leader dei Negramaro. A completare la corsa, oltre a Cristina Trinchera, che fa il suo esordio come candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, ci sarà Ferdinando Valentino, appoggiato dal centrodestra. 

Altre partite importanti si giocano a Novoli, Campi Salentina e Parabita, Comuni che, per motivi diversi, sono stati commissariati. Nel paese della Focàra si sfidano Gianni De Luca, Marco De Luca e Roberto Nitto. A Campi, invece, lo scontro sarà tra Alfredo Fina e Giuseppe Renis. Si vota anche a Zollino (Ferrante vs Calò), Cursi (Melcore vs Chilla), Lequile (Carà vs Zilli), Minervino (Guglielmo, Caroppo e De Giuseppe), Andrano (Accoto vs Musarò), Botrugno (Macculi vs De Mitri), Carpignano (Fiorillo vs Caputo), Soleto (Cagnazzo vs Vantaggiato), Miggiano (Marzano vs Sperti), Martignano (Corianò vs Aprile).

C'è, infine, il caso curioso di quattro piccoli Comuni in cui la corsa è solitaria con un solo candidato che, per essere eletto, dovrà superare il quorum del 50%+1 dei votanti. Si tratta dei Comuni di Sternatia, dove in corsa c'è il sindaco uscente, Massimo Manera, di Castrì con Andrea De Pascalis, di Seclì che punta ancora su Antonio Casarano e di Giuggianello dove il consigliere uscente, Luca Benegiamo, punta al salto di qualità come primo cittadino. 

 

A Lecce una poltrona per cinque 

 

La partita più importante di questo giro elettorale del 26 maggio, che include anche le elezioni europee, si giocherà ovviamente a Lecce. I numeri sono notevoli anche questa volta. 28 liste depositate all'ufficio elettorale della Prefettura, 4 in più rispetto a quanto accaduto appena un anno e mezzo fa quando le liste erano “solo” 24 e come sia andata a finire lo sanno tutti. 

857 aspiranti consiglieri che supportano i cinque candidati sindaci: Carlo Salvemini, ex primo cittadino fino alla sentenza di anatra zoppa che ha bruscamente interrotto il suo percorso amministrativo iniziato nel giugno del 2017; Saverio Congedo, a capo del centrodestra; Adriana Poli Bortone, alla guida di alcune liste civiche che sono comunque vicino al polo di centrodestra; Arturo Baglivo, candidato del Movimento 5 Stelle, e Mario Fiorella, per Sinistra Comune.

Una sfida incerta che, per ora, si è mantenuta su toni soft e decisamente moderati. Due i sussulti: la lista vicina ad Adriana Poli Bortone, Io Sud Giovani esclusa dalla commissione elettorale perché le firme presentate non erano completamente autenticate (mentre si salva quella di Fiamma Tricolore) e l'affaire case popolari in cambio di voti con il rito abbreviato per cinque degli indagati. Una questione, quest'ultima, che avrà comunque il suo peso al momento del voto e che ha visto esclusi dalla competizione elettorale personaggi di spicco della politica leccese. 

Ma vediamo gli schieramenti in campo. Saverio Congedo, forte della vittoria alle primarie, sarà sostenuto da ben tredici liste: Forza Italia, Fratelli d'Italia e Direzione Italia, Lega, Movimento Sociale, Democrazia Cristiana, Casapound e diverse liste civiche tra cui quelle che fanno capo a Paolo Perrone e Gaetano Messuti, che però non è tra i candidati, Andare Oltre, L'altra Italia, Salento Europa e Popolo della Famiglia. 

Numerose le truppe anche a sostegno di Carlo Salvemini che può contare sull'appoggio di Partito Democratico e Udc, Coscienza Civica, Lecce Città Pubblica, Puglia Popolare, Sveglia Lecce, Civica, Noi per Lecce. Sono ridotte a quattro le liste che sosterranno Adriana Poli Bortone per un centrodestra che appare ancora una volta spaccato, tra inchieste giudiziarie e accordi saltati. Liste uniche, invece, per Baglivo e Fiorella. 

Tanti i temi sul tavolo e tanti i programmi elettorali, tra accuse reciproche di fake news e di “copia/incolla”. Al momento, l'unico punto in comune dovrebbe rimanere quello della mobilità e dell'accessibilità. 

 

Alessio Quarta 



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