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Un sorriso irresistibile grazie all'idea di una studentessa leccese

[03/05/2019] PRIMO PIANO

Un sorriso irresistibile grazie all'idea di una studentessa leccese

Si chiama “Extrabianco” ed è un kit non invasivo per lo sbiancamento dei denti utilizzabile ovunque, frutto dell’intuizione della millenial Marta Maci

 

Voleva solo raccontare l’importanza di avere un bel sorriso Marta Maci e invece, da semplice studentessa della facoltà di Odontoiatria presso l’Università di Valencia, si è trovata ad essere al centro dell’attenzione mediatica e scientifica. Marta, ventiquattrenne leccese figlia di una dentista, ha ideato infatti un kit, denominato “Extrabianco”, di sbiancamento, soluzione comoda e indolore per la pulizia e la cura dei denti, che dalla sua pubblicizzazione ha riscosso un grande, e inaspettato, successo tanto da avere avuto più di 500 richieste in pochi mesi. 

La comodità di avere un kit da portare con sé senza la necessità di andare dal dentista, con il carico, di ansie e disagi che questo spesso, comporta, unito alla possibilità di scegliere da sé quale tipo di trattamento si intende utilizzare, rappresentano certamente dei punti di forza notevoli. Sotto un profilo più scientifico, invece, gli elementi che rendono vincente il prodotto, secondo la sua ideatrice, sono la peculiarità del principio attivo utilizzato: il perborato di sodio, smacchiatore che non provoca sensibilità e la bassissima percentuale di perossido di idrogeno pari allo 0,0%.

Un successo inaspettato che ha cambiato repentinamente la vita di Marta “costretta” a costituire una società per gestire il business che ne è derivato, un canale di e-commerce per soddisfare tutte le richieste e a dare anche lezioni di marketing per spiegare il fenomeno Extrabianco.

C’è da dire che il caso di Marta Maci non può certo definirsi isolato giacché le idee più innovative e le start up in Italia sono terra di conquista soprattutto dei millennials. Non fa eccezione la provincia di Lecce con 92 start up molte delle quali di giovani e giovanissimi capaci di dare vita ad aziende innovative con più vitalità rispetto alle imprese tradizionali e che operano in tutti i principali settori economici, dai servizi, all’industria, dall’artigianato al commercio.

Comune denominatore dei giovani imprenditori il web che li unisce senza distinzione. Orientamento, questo, confermato dai dati dell’Istituto di statistica. Il 94% dei giovani italiani nati tra il 1980 e il 2000 è un utente di internet, su un totale della popolazione che raggiunge a stento il 70%, e quasi la totalità è presente su più di un social network. L’ufficio, quindi, non è più necessario se si può lavorare da casa, da uno spazio di coworking o da un tavolino in spiaggia. L’importante è avere una connessione internet funzionante.

 

Pasquale De Santis 



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