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Un gradito ritorno per i lampioni della Chiesa Madre

[29/11/2019] MAGLIE

Un gradito ritorno per i lampioni della Chiesa Madre

Dopo un accurato restauro, nei prossimi giorni saranno ricollocati i corpi illuminanti rimossi nel 2015 e sostituiti con altri, fatto questo che aveva causato non poche proteste tra i magliesi 

 

Nel 2015 sono stati rimossi gli antichi lampioni posti ai lati della Chiesa Matrice. Nonostante fossero stati sostituiti da un paio di nuova fattura, il fatto aveva destato il malcontento e le perplessità della comunità magliese. La consigliera d’opposizione Sabrina Balena era riuscita a ritrovare parte dei lampioni in un magazzino a Galatina, in condizioni precarie. Così le abbiamo chiesto di ripercorrere insieme quanto accaduto: “Nel 2015, nell'ambito di un progetto di efficientamento energetico della pubblica illuminazione, c'era in programma anche la sostituzione dei lampioni antichi, presenti sul sagrato della Chiesa madre. Rimossi e sostituiti con pali nuovi a norma dall'ufficio tecnico, ho saputo che erano nel deposito della ditta che aveva eseguito i lavori di sostituzione. Il proprietario della ditta confermò la mia paura: erano pronti per essere smaltiti e, per questo, non c'era stata nessuna cura nel preservare la loro integrità. Ho subito allertato cittadini e amministratori e tale è stato il dissenso e lo sgomento della popolazione, da indurre il sindaco a provvedere subito. Oggi l'Amministrazione sta facendo solo il suo dovere, ripristinare ciò che in maniera superficiale è stato tolto ai cittadini magliesi”. 

Anche sui social era dilagata una vasta polemica. E oggi, a distanza di quasi cinque anni, come annunciato da Franca Giannotti, assessore con delega all’Urbanistica e Arredo urbano, i lampioni torneranno al loro posto, sul sagrato della Chiesa. È la stessa assessora a confermarci quanto sta avvenendo: “I pali erano stati smontati radicalmente, per cui la ricostruzione delle basi era difficile. Così avendo preso a cuore la questione e sulla base di quanto i cittadini reclamavano, mi rivolsi alle acciaierie De Riccardis di Galatina, con i quali ho un rapporto di conoscenza personale e, quindi, grazie al loro intervento è stata possibile la ricostruzione delle basi, senza alcun costo per la pubblica amministrazione. Successivamente, le parti superiori dei pali, sono state cablate e restaurate da una ditta accreditata, consigliataci dall’ufficio tecnico della Soprintendenza. I pali saranno ricollocati nei prossimi giorni. Per me è una grande soddisfazione, perché sono contenta di essere riuscita a rendere fruibile un servizio per la mia comunità”. 

Spesso si compiono alcuni errori nella pubblica amministrazione, ma fortunatamente, come in questo caso, c’è chi è in grado di individuare il problema e chi riesce a correggerlo.

 

Renato De Capua



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