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Tutti contro Ecolio 2

[21/02/2020] PRIMO PIANO

Tutti contro Ecolio 2

Fari puntati sull’impianto di trattamento di rifiuti liquidi speciali a Presicce-Acquarica: dopo la fiaccolata dello scorso 19 gennaio, continua la mobilitazione popolare per chiederne la chiusura 

 

Lo stabilimento Ecolio 2 da oltre un anno preoccupa le popolazioni del Capo di Leuca per i miasmi e le esalazioni odorigine che si sono avvertite dall’estate del 2018 e per buona parte del 2019 e che tutti hanno additato come provenienti proprio dallo stabilimento. L’indice è puntato contro Ecolio 2, soprattutto, dopo i controlli di Arpa che hanno evidenziato parecchie criticità ed irregolarità nella lavorazione e trasformazione dei rifiuti liquidi. 

Nell’ottobre del 2018 si è scoperto che l’impianto, nel 2011, aveva ottenuto delle modifiche che permettevano di trasformare il Cer 161001 (soluzioni acquose di scarto, contenenti sostanze pericolose); proprio questa scoperta, in relazione con i cattivi odori, inquieta i cittadini. L’azienda ha sempre ribadito di essere in regola con le autorizzazioni, che nulla è cambiato nel sistema di lavorazione, le autorizzazioni per i codici Cer: “Le abbiamo sempre avute anche nella precedente autorizzazione provinciale, tranne per l'ultimo il Cer 161001, ma non lo abbiamo mai lavorato”. 

È in corso il procedimento di autorizzazione di impatto ambientale, ed in concomitanza un’importante mobilitazione popolare con comitati intercomunali, tavole rotonde e convegni sull’argomento. Lo scorso 19 gennaio a Salve si è svolta una fiaccolata che ha visto la partecipazione di oltre 2mila persone che hanno sfilato per le vie del paese per dire “No ad Ecolio”.

Francesco Villanova e Lorenzo Ricchiuti, sindaci rispettivamente di Salve e Morciano di Leuca, in una missiva del 31 gennaio indirizzata alla Regione Puglia e alla Provincia di Lecce hanno chiesto chiarimenti “soprattutto in merito ad alcune prescrizioni, riportate nella Determinazione n. 221 del 09.09.2013 del Dirigente Ufficio Programmazione Politiche Energetiche, previste dalla precedente Via e mai attuate dall’azienda”. La Provincia ha ritenuto che i chiarimenti e le informazioni richieste siano essenziali ai fini del riesame in corso ed ha rinviato a data da definire il tavolo tecnico, previsto inizialmente per il 10 febbraio. 

Nei giorni scorsi i Consigli comunali di Salve, Morciano di Leuca e Patù hanno votato all’unanimità per la chiusura di Ecolio 2, mentre i sindaci uscenti di Presicce Riccardo Monsellato e di Acquarica del Capo Francesco Ferraro in una lettera congiunta indirizzata al commissario prefettizio di Presicce-Acquarica Claudio Sergi e al prefetto di Lecce Maria Teresa Cucinotta hanno chiesto di esprimersi negativamente alla prossima Conferenza di servizi.

 

In campo anche i consiglieri regionali Sergio Blasi e Ernesto Abaterusso

 

In prima linea sull’argomento, come si diceva all’inizio, anche i consiglieri regionali Sergio Blasi ed Ernesto Abaterusso. “Su Ecolio2 non si molla. La Regione ha l'obbligo di fare la sua parte”, ha dichiarato Blasi che nei giorni scorsi ha depositato in Regione un’interrogazione urgente per portare all’attenzione dell’assessore all’Ambiente e del dirigente responsabile il rinnovo delle autorizzazioni dell’impianto. “Su Ecolio 2 intervenga direttamente il presidente Michele Emiliano. La vicenda dell’impianto -spiega Abaterusso- necessita di risposte urgenti e certe ai tanti interrogativi e alle preoccupazioni che affliggono i cittadini e gli amministratori dei Comuni coinvolti”. 

Intanto la Regione il 17 febbraio ha risposto, alle richieste di chiarimenti, dicendo che “le prescrizioni si riferiscono all’intero l’impianto, sia quello preesistente che il nuovo che si sarebbe dovuto realizzare”, quindi controlli e monitoraggi andavano effettuati dal 2013. 

 

Anna Manuela Vincenti 



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