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Troppo umido nella frazione secca: cambia la raccolta differenziata

[05/10/2018] POGGIARDO

Troppo umido nella frazione secca: cambia la raccolta differenziata

Individuata la causa dei miasmi provenienti dall’impianto di biostabilizzazione. Adesso sarà necessario procedere alla raccolta separata del secco e dell’umido 

 

Dopo anni di dibattiti, disagi e polemiche, il fenomeno dei cattivi odori provenienti dall’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo sta (forse) finalmente giungendo ad una conclusione. Da una serie di confronti tra Ufficio Aia, Ager, Comune di Poggiardo e Progetto Ambiente, gestore della struttura, si è individuata la causa dei miasmi che coinvolgono la città, e alcune comunità circostanti, soprattutto nel periodo estivo: nel biostabilizzatore viene conferita una quantità elevata di rifiuto umido organico insieme all’indifferenziato secco. Una situazione di cui in realtà si era già a conoscenza, considerando che la raccolta differenziata nei 46 comuni dell’ex Ato Le/2 prevede ancora oggi il conferimento del secco e dell’umido in un unico contenitore destinato all’indifferenziato. La soluzione ovvia non può che essere quella di rivedere l’organizzazione della raccolta differenziata, che dovrà separare umido e secco. 

In questi giorni, i comuni che conferiscono i propri rifiuti a Poggiardo dovranno comunicare all’Ager (Agenzia territoriale della regione puglia per il servizio di gestione dei rifiuti) i giorni nei quali procedere alla raccolta separata dell’umido dall’indifferenziato, nonché la quantità stimata di produzione del primo. I comuni interessati dovranno poi avviare campagne di comunicazione per informare i propri cittadini dei cambiamenti in atto e attuarli. All’Ager spetterà invece l’individuazione degli impianti di compostaggio nei quali conferire la sola frazione umida. E questo è proprio un aspetto su cui il sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, ha voluto porre l’accento: “La destinazione dell’umido sarà sicuramente fuori provincia, ma io auspico un dialogo tra Regione, Ager e comuni affinché si possa trovare qualche comune disponibile ad ospitare un idoneo impianto di compostaggio. La nostra comunità ha già dato e non deve più soffrire i disagi di questi anni. Abbiamo intrapreso un percorso che risolverà definitivamente il problema dei cattivi odori, con riflessi positivi sulla salute e sul benessere dei cittadini e, anche, sulle attività economiche del nostro territorio. Per questo siamo determinati ad adottare ogni misura necessaria per impedire l’accesso all’impianto ai mezzi con rifiuto non conforme”.

Soddisfatta anche Antonella Pappadà, assessore all’Ambiente: “È importante sottolineare che tutti gli attori coinvolti, Ager, Ufficio Aia, Comune di Poggiardo e Progetto Ambiente, sono, per la prima volta, tutti concordi nell’individuazione della causa dei cattivi odori. Una svolta importante che ci consente di sperare nella soluzione del problema”.

 

Alessandro Chizzini 



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