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Torre del Sasso, qualcosa si muove

[29/06/2018] TRICASE

Torre del Sasso, qualcosa si muove

Dopo i sigilli posti dai Vigili del fuoco a causa del rischio crollo, il Demanio ha avviato la gara per il puntellamento della struttura, in attesa che il Comune di Tricase ne diventi proprietario  

 

Dopo il battage mediatico dei componenti dell’Asd Mtb Tricase (nella foto) e di altre associazioni sullo stato di degrado progressivo della Torre del Sasso, gli sviluppi non si sono fatti attendere. E a muoversi non sono state solo le antiche pietre della vedetta cinquecentesca, che mettevano a rischio l’incolumità dei visitatori e la memoria storica di un territorio: a breve distanza di tempo sono scattati i sigilli da parte dei Vigili del fuoco per pericolo di imminente crollo. Un punto a favore di chi a quella torre ci tiene davvero, come parte della propria quotidianità. Ma non basta, i fari devono rimanere puntati. 

L’Amministrazione comunale si è subito mossa, assieme ad un solerte Ufficio Tecnico. L’11 giugno scorso, un incontro a tema visto riuniti intorno ad un tavolo i referenti di Mtb Tricase e molte associazioni operanti sul territorio, il sindaco Carlo Chiuri e Francesca Sodero, consigliere di minoranza e portavoce del M5S. 

La volontà di salvare il bene è tangibile. La prima mossa di Palazzo Gallone è stata la segnalazione dell’accaduto al Demanio (attuale proprietario della Torre). Quest’ultimo ha subito attivato la procedura di gara per il puntellamento della struttura, a garanzia che la Torre non subirà altri danni. Tale primo step segna un iter importante per il passaggio del bene al Comune di Tricase e la conseguente ricerca di finanziamenti per un progetto di valorizzazione e recupero. I componenti di Mtb Tricase hanno subito messo sul piatto la propria proposta: il progetto c’è già ed è ancora più ambizioso, puntando a valorizzare l’area della Serra del Mito nella sua interezza, e per questa via inserire la torre nel progetto di recupero. Nell’area infatti ricade tanto altro patrimonio: i vecchi sentieri, vere e proprie finestre su panorami mozzafiato e poi ancora le numerose tracce storiche che attestano la presenza delle civiltà che si sono succedute, i paesaggi terrazzati e gli uliveti. 

Dall’associazione non manca un altro input: vige in molti tricasini, infatti, la convinzione che la Torre del Sasso ricada in agro di Andrano e da parte loro gli andranesi hanno un legame importante con questo bene: dunque perché non unire le forze per la fase progettuale di recupero? La proposta è aperta, la Torre del Sasso non può più attendere.

 

M. Maddalena Bitonti 



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